Le big cambiano quasi tutte, Conte all’Inter è il più pagato della Serie A
Giampaolo a 51 anni ha la grande chance al Milan, Di Francesco riparte dalla Samp, tanti nomi illustri senza panchina
Con l’ufficialità degli arrivi di Marco Giampaolo al Milan e di Eusebio Di Francesco alla guida della Sampdoria si è definito, per la prossima stagione, il quadro delle panchine di Serie A. Un quadro caratterizzato dalla scelta di quasi tutte le “big” di cambiare guida tecnica.
Le grandi storiche del nostro calcio hanno scelto tutte la via del rinnovamento, chi per cercare un calcio più spettacolare e più “europeo”, lo ha fatto la Juventus affidandosi al “vecchio nemico” Maurizio Sarri, nella speranza che il tecnico di Stia conduca finalmente la Vecchia Signora sul trono d’Europa, chi per tornare agli antichi splendori.
Le milanesi
In primis le due cugine di Milano. Il Diavolo, chiusa la parentesi Gattuso – con “Ringhio” che ci è uscito da signore rinunciando a due anni di contratto – ha scelto Marco Giampaolo, a 51 anni finalmente approdato in una grande squadra, giusto premio per le tre ottime stagioni vissute sulla panchina della Samp.
Il colpaccio però lo ha fatto l’Inter; non tanto per il benservito a Luciano Spalletti, comunque capace di riportare il biscione nerazzurro in Champions, quanto per l’ingaggio di Antonio Conte, a 10 milioni netti più 2 di bonus l’anno che fanno del tecnico salentino il Paperon de’ Paperoni della nostra massima serie.
Gli altri nuovi
Cambia anche la Roma, squassata dalle polemiche per l’addio di Francesco Totti. Al capezzale del malato giallorosso arriva uno degli allenatori emergenti nel panorama europeo, il portoghese Paulo Fonseca. Reduce dai successi con Braga, in patria, e Shakhtar Donetsk, cerca nella Capitale la definitiva consacrazione. Tecnico molto offensivo, fece parlare di sé quando si presentò in conferenza stampa vestito da Zorro per celebrare il passaggio agli ottavi di Champions League. La Roma è snodo fondamentale per la sua carriera, a lui il compito di imboccare la retta via.
Nuove anche le panchine delle due cugine genovesi: alla Sampdoria arriva l’ex giallorosso Eusebio Di Francesco, scottato dall’incomprensibile esonero proprio con la Lupa, a Genova tocca all’ex Empoli Andreazzoli: nonostante la fresca retrocessione con i toscani, sostituisce lo sbiadito Prandelli di questi ultimi anni.
Faccia nuova anche alla guida del Verona: ad Alfredo Aglietti non è bastano vincere i playoff di Serie B per meritarsi la conferma, nella città di Romeo e Giulietta arriva Ivan Juric, finora sempre respinto con perdite alla prova della massima serie.
Le conferme
Sono in 13 invece le società della Serie A che hanno scelto la strada della continuità alla guida tecnica: in rigoroso ordine di classifica Napoli (Ancelotti), Atalanta (Gasperini), Torino (Mazzarri) Lazio (Simone Inzaghi), Bologna (Mihajlovic), Sassuolo (De Zerbi), Cagliari (Maran), Spal (Semplici), Parma (D’Aversa), Udinese (Tudor) e Fiorentina (Montella, dopo molte perplessità). Ai quali vanno aggiunti i tecnici delle due neopromosse Lecce (Fabio Liverani) e Brescia (Eu“Genio” Corini).
Di rincorsa
Tanti gli allenatori importanti che inizieranno la stagione di rincorsa: c’è il tecnico che ha vinto gli ultimi cinque scudetti, Max Allegri, ma anche Luciano Spalletti e Rino Gattuso. In attesa pure tre ex ct azzurri: Cesare Prandelli, Giampiero Ventura e Roberto Donadoni, uno che paga lo scarso appeal mediatico. A “gufare” ci sono anche Davide Nicola, Stefano Pioli, Davide Ballardini, Claudio Ranieri, Gigi Delneri, Francesco Guidolin, Iachini, De Biasi, Colantuono, Zenga, Mandorlini. Scommettiamo che diversi di loro dopo non molte giornate saranno su qualche panchina? —
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