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Goggia, Moioli, Confortola Solo ragazze sul palco per noi

Pa.Br.

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LOSANNA. Sarà che è l’estate dei Mondiali femminili di calcio, sarà soprattutto che ai Giochi Invernali 2018 gli ori sono finiti al collo delle donne, ma oggi il cerimoniere studiato dalla delegazione italiana per convincere i membri Cio a scegliere Milano-Cortina piuttosto che Stoccolma-Are prevede che sul palco salgano, nella quota atleti, soltanto ragazze.

In mattinata toccherà a Francesca Porcellato, un sacco di medaglie vinte alla Paralimpiadi, trasmettere quella sana emozione di rappresentare il proprio Paese. «Ho sentito i brividi alle prove, figuriamoci davanti a una sala piena». Più scafate sembrano Sofia Goggia e Michela Moioli: gemelle d’oro dello sci e dello snowboard. Si sono annoiate alla prova generale ma promettono spettacolo per oggi. «Serve una goggiata», scherza Sofia.

Tutti i discorsi saranno pronunciati rigorosamente in inglese e qui Arianna Fontana gioca in casa: otto medaglie olimpiche per la regina dello short track, radici in Valtellina e una vita che spazia dal ghiaccio alla Florida. Inglese perfetto. Passerà il testimone a Elisa Confortola, 17 anni: campioncina di short track, lei sì che sarà ai Giochi del 2026. Ovunque si svolgeranno. — Pa.Br.

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