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Gli azzurrini: «Con la Polonia colpa nostra»

Andrea Munari

Chiesa: «Abbiamo dimostrato di essere una bella squadra» Il ct Di Biagio ormai ai saluti, Nicolato fra i possibili sostituti

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La sconfitta con la Polonia aleggiava sabato sera anche al Città del Tricolore di Reggio Emilia. La vittoria con il Belgio per 3-1, nell’ultima partita del girone, non ha scacciato i fantasmi di quell’inatteso quanto sfortunato ko dell’Italia under 21. «C’è amarezza», ha confermato il tecnico Gigi Di Biagio al triplice fischio finale. E Manuel Locatelli ha recitato un mea culpa in piena regola: «È stata colpa nostra».

A rendere il clima ancora più teso il caso di Zaniolo e Kean. «Io alleno una squadra e in una squadra ci sono delle regole – ha detto il commissario tecnico –. Se queste regole non vengono rispettate in più occasioni, e ripeto in più occasioni, un allenatore ha il dovere di intervenire. Sono un allenatore, ma anche un educatore».

ENNESIMO RITARDO

Il centrocampista della Roma ha assistito alla sfida dalla tribuna perché squalificato, mentre l’attaccante della Juve, uno dei giocatori più attesi di questo Europeo è rimasto a sedere in panchina per tutti i 90’ di gioco.

Il motivo come spiegato anche dallo stesso ct al termine della sfida è stato l’ennesimo ritardo dei due all’ultimo allenamento prima della decisiva sfida contro i belgi.

Alla base della sanzione disciplinare, dunque, non ci sarebbe solo un unico ritardo a un riunione tecnica e all’allenamento di rifinitura ma più comportamenti nel corso del ritiro. E nonostante le scuse dei due giocatori, che da quello che filtra dovrebbero essere arrivate dopo la sfida con i diavoli rossi, è difficile pensare di poterli rivedere a breve in campo.

Delusione e mea culpa

Dura presa di posizione al termine della gara del centrocampista azzurro e del Sassuolo Manuel Locatelli che, proprio contro il Belgio ha fatto il suo esordio da titolare in questa fase finale dell’Europeo: «L’Italia non ha fatto il suo dovere – ha sentenziato il giocatore che non ha voluto nemmeno cercare degli alibi per quanto accaduto nel girone degli azzurrini –. Abbiamo buttato via la partita contro la Polonia e la colpa di tutto questo è solamente nostra. C’è rammarico, ma non dovevamo metterci in questa situazione».

L’uomo in più per l’Italia in questo Europeo è stato Federico Chiesa, a segno anche nella sfida contro il Belgio e arrivato a quota 3 reti dopo la doppietta rifilata all’esordio alla Spagna: «Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra – ha sottolineato l’attaccante – dando tutto quello che avevamo. Sono davvero orgoglioso di questa nazionale e di questo gruppo».

IL FUTURO DEL CT

Sembra giunta al capolinea anche l’esperienza del ct Gigi Di Biagio sulla panchina degli azzurrini, decisione questa che pare già presa. È stato lo stesso commissario tecnico dopo la vittoria contro il Belgio a pronunciare alcune parole che hanno immediatamente fatto pensare a un divorzio: «Non c’è alcun bisogno di parlare con la federazione – ha affermato il tecnico – so benissimo quello che pensano di me e che cosa penso io. Questi discorsi li stiamo portando avanti da alcuni mesi, non è una questione di giorni». Uno candidati a prenderne il posto è Paolo Nicolato, allenatore della Nazionale Under 20, con la quale ha conquistato la semifinale mondiale di categoria e che sabato era sugli spalti del Città del Tricolore. —



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