Sicurezza
Peccato, ci mancano i gol Non basta battere il Belgio
3-1 firmato Barella, Cutrone e Chiesa ma gli spagnoli ne fanno cinque e si qualificano Restiamo appesi ai risultati degli altri gironi con il rischio “biscotto” tra Francia e Romania
Vincere in campo e sperare. Era questo quello che doveva fare l’Italia nella sfida decisiva contro il Belgio. E per quello che riguarda Reggio Emilia l’Italia il suo dovere l’ha fatto, superando i diavoli rossi per 3 a 1. Ma la Spagna ha dilagato contro la Polonia (5-0) relegando gli azzurri al secondo posto in classifica. Ora la qualificazione alle semifinali è più una questione per matematici che per amanti del calcio (col rischio biscotto tra Francia e Romania) ma il rischio è che rimarrà solo tanto rammarico per una formazione che aveva tutte le qualità per arrivare fino in fondo. Ieri sera Reggio Emilia ha risposto presente. Tanti applausi per coprire alcuni sporadici fischi al momento dell’inno belga e, letteralmente da brividi il clima che ha accompagnato l’inno di Mameli per caricare ulteriormente l’undici azzurro. Undici da cui è stato escluso Moise Kean. Il ritardo accusato dall’attaccante della Juventus e da Nicolò Zaniolo all’ultima riunione tecnica è costato caro alla punta azzurra, costretto a partire dalla panchina per scelta del ct Gigi Di Biagio che ha voluto mandare un segnale a tutto il gruppo.
Pochi i cambi del ct Di Biagio rispetto alla sconfitta contro la Polonia: Calabresi che a destra prende il posto di Adjapong e Pezzella a sinistra al posto di Dimarco, oltre a Locatelli inserito per l’esclusione eccellente di Moise Kean, con Lorenzo Pellegrini spostato nel tridente offensivo.
La prima emozione della sfida è proprio di marca azzurra, con un perfetto cross dalla sinistra di Pezzella, su cui Barella manca l’appuntamento con il gol dopo un ottimo inserimento. Gli azzurri però hanno troppa fretta di arrivare nei pressi dell’area belga, faticano a costruire gioco e non danno la possibilità agli attaccanti di mettere in difficoltà la retroguardia belga, retroguardia che controlla senza affanni i tanti palloni che vengono scagliati verso la porta difesa da De Wolf.
Mentre da Bologna arrivano cattive notizie con la Spagna che nei primi 45’ guida già la sfida con la Polonia per 3 a 0, il ct Di Biagio le prova tutte per conquistare la vittoria cambiando anche la disposizione tattica in campo, con Chiesa più vicino a Cutrone e Pellegrini alle loro spalle. E proprio a 2’ dall’intervallo arriva il gol di Barella, il primo con la maglia dell’Under21, che riapre le speranze azzurre. Il centrocampista del Cagliari è veloce a ribattere in rete con uno splendido diagonale il suo stesso tiro respinto in un primo momento da De Wolf, facendo letteralmente esplodere la panchina azzurra.
Nella ripresa gli azzurrini rientrano in campo determinati e a realizzare la seconda rete ci pensa Patrick Cutrone, con un gol da attaccante vero, staccandosi dalla marcatura del proprio avversario e trovando uno splendido colpo di testa sul secondo palo. Sul doppio vantaggio gli azzurrini dominano e si divertono, subiscono la rete dei belgi che riaprono la partita prima dello splendido gol di Chiesa. Ma il ko contro la Polonia si è rivelato decisivo e ora non resta che aspettare fino a domani sera e sperare. —
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