Gravi problemi personali, Luis Enrique lascia Spagna affidata a Moreno
MADRID. Stavolta non ci sono i risultati ad avergli fatto cambiare idea, ma qualcosa di più importante e grave. Luis Enrique, 49 anni, ex tecnico della Roma e del Barcellona in cui aveva militato anche da calciatore, ha deciso di lasciare la panchina della nazionale spagnola di calcio, che di fatto non guidava più dallo scorso marzo, per «gravissimi problemi personali». La notizia è stata ufficializzata ieri dal presidente federale Luis Rubiales nel corso di una conferenza stampa.
«Dal momento che i motivi che mi hanno impedito di lavorare normalmente come selezionatore dallo scorso marzo continuano ancora oggi, ho deciso di lasciare il mio incarico», ha scritto il tecnico nella sua lettera di addio in cui ringrazia i media «per la discrezione e il rispetto dimostrato».
Parole delicate che fanno tornare alla memoria situazioni altrettanto complesse vissute in un recente passato anche da Cesare Prandelli e Tito Vilanova, costretti a lasciare la panchina (il primo della Roma, il secondo del Barça) per problemi familiari e personali altrettanto drammatici e che, per una volta, fanno vedere il calcio nella sua dimensione più umana. «Vi preghiamo di rispettare la privacy di Luis Enrique – ha detto Rubiales – Lo ringraziamo di cuore, si è comportato da grand’uomo qual è. Gli siamo vicini, per lui le porte della nazionale saranno sempre aperte».
Al posto di Luis Enrique, la nazionale spagnola è stata affidata Robert Moreno che da marzo ha guidato le Furie Rosse nelle ultime tre partite con Malta, Far Oer e Svezia, tutte vittoriose, mentre Luis Enrique era assente. —
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