Gioco
“Miss dritto” ha mezzo secolo Steffi Graf, il tennis era grazia
Compie 50 anni una leggenda: 107 titoli, 900 match vinti, 22 slam conquistati E la storia d’amore con Andre Agassi è una delle più belle di sempre nello sport
Mezzo secolo di vita della più grande tennista dell’era moderna: oggi Stefanie Maria Graf, detta Steffi, spegne 50 candeline. Una delle leggende viventi del tennis, tra le più vincenti della storia del gioco e i numeri della sua strabiliante carriera parlano da soli: 22 tornei dello Slam, dietro solo a Margaret Smith Court (24) e Serena Williams (23); record di settimane consecutive in testa alla cklassifica Wta da n.1 mondiale (377); 900 match vinti e 107 titoli conquistati. E soprattutto l’impresa del 1988, quando si è laureata prima e unica giocatrice nella storia del tennis a conquistare il «Golden Slam», la vittoria di tutti i tornei del Grande Slam più l’oro dei Giochi Olimpici di Seul. Fin da piccola, quando papà Peter cominciò a intravedere il suo talento, furono subito evidenti le innate qualità atletiche e tecniche di Steffi. Grazie ad un gioco di gambe inimitabile, la tedesca ha saputo meglio di chiunque altra giocatrice coniugare grazia, armonia e gesto tecnico: un tennis danzato unico nel suo genere. La Graf non è stata solo perfezione atletica: è anche “Fraulein Forehand” (Miss Dritto), il celebre dritto anticipato e in spinta che l’ha contraddistinta sui campi più importanti di tutto il mondo. Dotata di una coordinazione straordinaria, la tedesca era capace di aprirsi il campo e di mettere fuori gioco l’avversaria con uno dei dritti più devastanti della sua epoca. Bella a vedersi anche nei colpi al volo, è stata una delle tenniste più complete in assoluto, in grado di coniugare efficacia a estetica del gioco.
La Graf ha dato vita a grandi sfide con le rivali più forti degli anni Ottanta-Novanta, da Chirs Evert a Martina Navratilova, fino a Gabriela Sabatini e Monic Seles. La sua sensibilità, mista a timidezza, serietà e discrezione, hanno attratto, oltre ai milioni di fan, forse il suo tifoso più appassionato, Andrè Agassi. La loro unione è una delle più belle storie d’amore nella storia dello sport. Agassi ha cercato di incontrare Steffi per anni, senza riuscirci. «Era come il Roland Garros, irraggiungibile», ha ironizzato l’americano. Nel 1992 sperava di ballare con lei a Wimbledon, ma alla fine l’evento venne annullato. «Ho una cotta per lei da quando l’ho vista per la prima volta in un’intervista alla televisione francese. Ero rimasto fulminato, affascinato dalla sua grazia discreta, dalla sua naturale bellezza. Mi dava l’impressione che fosse buona, piena di rettitudine morale e di un tipo di dignità ormai scomparso», ha scritto di lei Agassi nella sua autobiografia ’Open’. Dopo anni di corteggiamento, nel 1999 Andrè Agassi ha divorziato dall’attrice Brooke Shields ed è riuscito a conquistare il cuore di Steffi Graf. I due si sono sposati nel 2001 e quattro giorni dopo Steffi ha dato alla luce il loro primo figlio a cui è stato dato il nome di Jaden Gil, in onore dell’allenatore e grande amico di Agassi, Gil Reyes. I due hanno avuto una seconda figlia nel 2003, una femmina a cui hanno dato nome Jaz Elle. Entrambi hanno definito i loro figli «i due Slam più importanti». —
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