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Fenomeno Formiga, l’infinito del verbo giocare: la calciatrice senza età

Fenomeno Formiga, l’infinito del verbo giocare: la calciatrice senza età

41 anni, la brasiliana è arrivata al suo settimo Mondiale: non l’ha mai vinto, in Francia punta a chiudere con un trionfo

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PARIGI. Miraildes Maciel Mota, meglio nota come Formiga, sta vivendo in questi giorni il settimo Mondiale della sua incredibile carriera. Un traguardo incredibile quello raggiunto dalla quarantunenne centrocampista in forza al Paris S. Germain e nuovamente al torneo femminile più importante del calcio ancora una volta, nonostante l'età che per un’atleta, una calciatrice in particolare, in genere corrisponde al ritiro.. Classe 1978, nata a Salvador, Formiga è scesa in campo contro la Giamaica nella gara che ha dato il via all'avventura della squadra brasiliana nel Mondiale francese 2019 (vinta dalla formazione verdeoro con il puntaggio di 3-0).

Non solo è la giocatrice più esperta a disposizione del selezionatore tecnico brasiliano Vadão, ma anche la giocatrice con più presenze nella storia della rappresentativa.

Convocata per la prima volta nel Brasile nel 1995, quando ha preso parte anche al suo primo Mondiale, presenza che poi ha ripetuto nel 1999, nel 2003, nel 2007, nel 2011, nel 2015 e in questa rassegna datata 2019. Tante partite, tante battaglie ma senza mai centrare il suo vero obiettivo: il titolo di campionessa del mondo, e questa, vista anche la carta d’identità, sarà l'ultima occasione per portare a casa il titolo iridato.

Nel palmares di Formiga, seconda nel 2007 e terza nel 1999, ci sono comunque altre importantissimi medaglie: nel corso degli anni ha conquistato in tre occasioni i Giochi panamericani e tre volte il campionato sudamericano per Nazionali, ovvero la Copa America femminile.

Prima di appendere gli scarpini al chiodo però c'è da raggiungere il Mondiale e l'attuale edizione in terra francese, grazie ai goal di Marta (considerata una delle prime tre giocatrici al mondo) e ad una squadra brasiliana tra le favorite per il titolo finale, potrebbe realizzare un sogno lungo ventiquattro anni.

Formiga detiene anche un altro record, ovvero quello di giocatrice sempre presente alle Olimpiadi da quando il calcio femminile è entrato a far parte della competizione nel 1996.

Tornando al Mondiale, invece, la differenza con la controparte maschile è decisa e netta: Carbajal, Matthaus e Buffon sono stati convocati “soltanto” per cinque edizione del torneo più importanti al mondo. Formiga li ha spazzati tutti via con le sue sette, ininterrotte, avventure. E se arrivasse la vittoria finale, sarebbe un’altra, incredibile storia di sport. —

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