Lutto
Paolini, il primo graffio che conta Vince a Brescia. Reggi: esploderà
La garfagnina fa suo il torneo internazionale battendo la lettone Marcinkevica. «Sono stata brava e gestire i momenti delicati» Semifinale per Martina Trevisan
VEZIO TRIFONI
La regina, sulla terra di Brescia, è Jasmine Paolini che conquista il torneo internazionale da 60 mila dollari superando in finale la lettone Diana Marcinkevica per 6-2 6-1 La garfagnina, 23 anni, che in semifinale aveva superato nel derby Martina Trevisan ha subito preso in mano il gioco e fin dall'inizio ha avuto un paio di chance per il break. L'equilibrio si è spezzato nel quarto game. Da quel momento la toscana ha preso ancora più fiducia schiacciando il piede sull'acceleratore, fino a travolgere la sua avversaria. «Sono contenta – ha spiegato a fine match – perché ero venuta a Brescia per arrivare in fondo, giocare per questo obiettivo non è mai semplice. Stavolta sono stata brava a gestire i momenti delicati. Come all'inizio della finale, contro un'avversaria che durante la settimana aveva mostrato un ottimo tennis. Non saprei dire se sono più aggressiva oggi rispetto al passato, ma di sicuro cerco di giocare più vicino alla linea di fondocampo, e questo mi permette di mettere più pressione alle avversarie. Adesso cercherò di concentrarmi sui prossimi obiettivi: so di avere il livello per competere con giocatrici di classifica superiore, e spero di dimostrarlo presto». Ben tre italiane sono giunte in semifinale al Forza e Costanza con Deborah Chiesa, 22 anni, Martina Trevisan, 25, e la Paolini. Tre ragazze che devono ancora fare esperienza, ma che hanno i mezzi per salire, e non di poco, nel ranking mondiale.
« In Italia ci vorrà qualche anno e un po’ di pazienza – spiega Raffaella Reggi - anche perchè Vinci, Errani, Schiavone e Pennetta ci avevano abituato male. Siamo dispiaciuti del fatto che non ci sia stato un ricambio generazionale all’altezza. Forse nel nostro momento migliore non siamo stati bravi a far respirare il mondo del tennis professionistico alle ragazze più giovani. Trevisan e Paolini? Martina ha una mano incredibile anche se in questo momento il 70% dei tornei si gioca sul veloce e a lei manca un po' di fisico. Penso che possa arrivare tra le prime 100. Mentre Jasmine Paolini è dotata di un gran fisico e in un tennis molto strano dove tutte giocano in maniera simile e conta essere in forma al momento giusto potrebbe fare il salto di qualità quando meno ce lo aspettiamo.
Nei tornei ho osservato Rossi, Cocciaretto e altre ragazze Under 14 e 16, è chiaro che Il momento più difficile è il passaggio tra essere junior ed entrare nel mondo professionistico. Li si vede se una è giocatrice o semplicemente una speranza.
"Quando manca un faro e le Williams insieme anche alla Sharapova lo sono state - conclude Reggi - sembra che non ci sia qualità ed invece proprio a Parigi ho visto un tennis con diversi spunti tecnici differenti con variazioni che da diverso tempo non notavo». —
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