Sicurezza
Toronto a 48 minuti dal sogno Golden State cade in casa
I Raptors, trascinati dal super Kawhi Leonard (36 punti, 11 rimbalzi) passano per la seconda volta in California Ora basta un successo
Oakland. Toronto è a 48 minuti dal conquistare il titolo Nba. Guidati da uno strepitoso Kawhi Leonard (36 punti e 11 rimbalzi), i Raptors vincono la seconda gara consecutiva in casa dei Golden State Warriors e si portano avanti 3-1 nella serie. Il punteggio finale, 105-92, è il frutto di un secondo tempo quasi perfetto in cui i canadesi hanno realizzato 63 punti, annichilendo gli avversari con una fase difensiva molto fisica e un attacco solido ed efficace. I Warriors, a differenza di gara 3, hanno potuto contare sul ritorno in campo di due importanti punti di riferimento per il proprio gioco: Klay Thompson, il migliore dei suoi e ultimo ad arrendersi (28 punti) e Kevon Looney, presenza fisica importante sotto i tabelloni.
Niente da fare invece per Kevin Durant, ancora fermo ai box per l'ormai noto infortunio muscolare al polpaccio.
Dopo i 47 punti della gara precedente i riflettori erano ancora puntati su Steph Curry ma, stavolta, l'apporto del figlio del grande Dell è stato diverso e deludente. Il fuoriclasse di Akron si è spento con il passare dei minuti e i suoi 27 punti finali appaiono persino bugiardi se giudicati nel complessivo apporto alla causa.
Che questa fosse una gara decisiva lo raccontano le pessime percentuali al tiro da tre punti delle due squadre nei primi 20 minuti di gioco. Nel complesso appena quattro canestri su oltre venti tentativi. Ma, tra le due compagini, è Toronto quella che sembra scomporsi meno di fronte alle tremende percentuali balistiche: i suoi principi di gioco restano saldi per tutta la gara, senza strappi o forzature. Si affida spesso a Leonard nei momenti più delicati, si assicura più tiri liberi degli avversari per ricucire piccoli allunghi e per respingere le folate iniziali dei campioni in carica, supportati da una rumorosissima Oracle Arena. All'intervallo il punteggio è 46-42 per i padroni di casa che, pur controllando il ritmo del match, non danno mai la sensazione di poter compiere l'ultimo miglio verso la vittoria.
Il secondo tempo racconta invece un'altra partita. I Raptors trovano in Serge Ibaka (20 p.) e Paskal Siakam (19 p.) due fattori veri, soprattutto in chiave offensiva, per l'allungo decisivo e in Kyle Lowry e Fred Vanvleet (13 assist in 2) i perfetti metronomi per gestire il vantaggio accumulato alla terza pausa (79-67). Golden State sembra invece subire il colpo. Nel momento di massimo sconforto, quello in cui i Warriors toccano il meno sedici, non c'è reazione e anche le stelle, Curry in primis, abbandonano la nave ormai destinata alla deriva. Ora a disposizione, per completare il capolavoro, ci sono tre match point, il primo (martedì alle 3 di notte) e l'ultimo da giocare in casa. —
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