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Italia, uno show Tutto facile contro la Grecia

Alessandro Bernini
Italia, uno show Tutto facile contro la Grecia

Dopo 33’ è già tripletta con Barella, Insigne e Bonucci Il resto della sfida è ottima gestione del risultato

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Partita dell’Italia e pizza con gli amici è un classico. Negli ultimi anni la pizza finiva dopo cinque minuti perché l’Italia era un pianto e guardarla ti metteva tristezza per cui non restava che mangiare. Ieri sera la pizza è diventata fredda perché staccare gli occhi da questa nazionale era davvero un peccato.

Gran vittoria quella degli azzurri, nella forma e nella sostanza. Tre gol in mezzora non li segnavamo neanche nelle amichevoli del mercoledì contro squadre di serie D, stavolta li abbiamo rifilati alla Grecia che non sarà una squadra di fenomeni (anzi) ma intanto aveva fatto 2-2 contro la Bosnia e puntava a fermare gli azzurri per conquistare il secondo posto. Ora bisogna evitare voli pindarici perché ci siamo già schiantati al suolo sin troppe volte, ma non si può non rivedere uno spiraglio di azzurro intenso.

Se le partite contro Finlandia e Liechtenstein avevano lanciato segnali interessanti, contro la Grecia sono arrivate solo conferme. Mancini ha dato un’impronta forte a questa nazionale: difesa alta, centrocampo sempre in pressing, esterni che spingono, attaccanti che non danno punti di riferimento, una ragnatela di passaggi che toglie possesso palla agli avversari e regala loro quasi un senso di impotenza.

Per carità, non abbiamo ancora affrontato nessuna big del calcio mondiale, ma abbiamo ritrovato il sorriso. Anche contro la Grecia abbiamo visto giocatori rigenerati come Jorginho e Verratti, giovani che si stanno conquistando una caratura internazionale come Chiesa (ieri non brillantissimo) e Barella, giocatori di classe (Insigne), di potenza (Emerson Palmieri) e di esperienza (Chiellini e Bonucci). Un bel mix. Ma soprattutto si vede che in campo c’è il piacere di giocare a calcio e non il terrore di sbagliare.

Ah, in tutto questo ci siamo dimenticati di dire che dopo tre partite abbiamo quasi messo in cassaforte la qualificazione al prossimo Europeo se è vero che ci sono già 5 punti di vantaggio sulla terza (clamoroso il ko della Bosnia in Finlandia).

Qualche timore c’era per l’impatto ambientale. Anche perché il tasso tecnico dei greci non è granché ma di solito provano a metterla sul clima da battaglia. E invece hanno fatto gli spettatori. L’Italia ha preso subito il possesso completo della partita, magari senza affondare ma lasciando zero possesso palla alla Grecia. Poi, al primo vero affondo è arrivato il gol (era il 24’) di Barella dopo un grande spunto di Belotti. In meno di 10’ l’abbiamo chiusa. Prima il 2-0 di Insigne con uno di quei destri aperti sul secondo palo che sono ormai il suo marchio di fabbrica, poi il 3-0 di Bonucci di testa su un Papastathopoulos imbarazzante quanto Manolas.

Nella ripresa i ritmi sono calati. E neanche poco. La Grecia ci ha provato un paio di volte dimostrando però una pochezza impressionante in fase offensiva.

L’Italia si è divorata un gol con Chiesa, ne ha sfiorato un altro con Florenzi e due con Insigne, nel complesso ha dato l’impressione di voler controllare senza affondare. Sul 3-0 poteva starci. E va bene così. —



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