Il dolore
«Incedibile? Non ho sentito più nessuno della società...»
BRUNELLA CIULLINI
Più che all'attacco Federico Chiesa va in difesa. A chi gli chiede del futuro, del mercato, dell'addio dei Della Valle dopo 17 anni il talento viola risponde a monosillabi intercalandoli con il ritornello «adesso penso solo alla Nazionale». Un autentico catenaccio. D'altronde lui è ancora molto giovane, è nel mirino di Juve, Inter e dei maggiori club stranieri, è stato appena ritenuto incedibile dalla sua società con cui è legato fino al 2022. Senza contare il legame che lui ha con Firenze e la tifoseria viola. Insomma, una situazione delicata. «Sono al centro di un intrigo internazionale? Fa piacere l'interesse di altri club -ride - ma sul mio telefonino ho mezzo modalità aereo». Tradotto, niente distrazioni, nei suoi pensieri al momento c'è solo l'azzurro nonostante il passaggio di mano societario: «I Della Valle hanno dato tanto a Firenze, ogni decisione sarà migliore per loro. Il comunicato sulla mia incedibilità? Non ho parlato con nessuno del club, e comunque, ripeto, ora sono concentrato sulla nazionale. Per me vestire questa maglia è un onore, l'obiettivo è battere Grecia e Bosnia poi provare con l'Under 21 a conquistare l'Europeo che giochiamo in casa». Chiesa infatti dal 12 giugno si aggregherà al gruppo guidato da Di Biagio insieme a Barella, Kean, Zaniolo. «Bandiere della Nazionale? Ogni calciatore ha sua storia, ci aspettano partite importanti e poi ci sarà l'Europeo Under 21, mi sento pronto anche per questa grande avventura, il massimo sarebbe riuscire a ripetere lo stesso percorso fatto da chi vinse l'Europeo con l'Under 21 nel 2004 e due anni dopo conquistò il titolo mondiale - afferma l'esterno viola riferendosi ai Gilardino, ai De Rossi, ai Barzagli - Il grande sogno è alzare un giorno quella coppa lì», dice indicando le foto nell'Aula Magna di Coverciano che immortalano i trionfi mondiali dell'Italia. Nell'attesa Chiesa si prepara a migliorare in zona gol («Anche se quest'anno ho raddoppiato il numero di reti rispetto a quello passato, da 6 a 12») e risponde con ironia alle recenti punzecchiature del patron dell'Atalanta Percassi:«"Ha detto che sono un grande giocatore ma che dovrei smettere di fare sceneggiate? Lo ringrazio per i complimenti, il resto è acqua passata...». Ma non c'è solo Chiesa al centro delle voci di mercato, anche Nicolò Barella è assai ricercato e specie in queste ore il suo nome è particolarmente accostato all'Inter e rispetto al giocatore viola si è sbottona appena un po' di più: «Fa piacere, il mercato è aperto per me, può essere che vada via come no. Ma ora sono concentrato solo sulla Nazionale ed è un pensiero condiviso anche da Chiesa, Kean, Zaniolo e molti altri». —
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