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Liverpool, duecentomila tifosi in delirio per celebrare l’impresa di Klopp e Salah

Liverpool, duecentomila tifosi in delirio per celebrare l’impresa di Klopp e Salah

L’allenatore ammette: «Non abbiamo giocato bene, abbiamo accusato il caldo, ma l’importante era vincere»

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LONDRA. Il sortilegio si è finalmente interrotto, e un'intera città ha potuto festeggiare la vittoria della Champions League.

Più di 200mila persone hanno peso parte alla parata organizzata dal Liverpool, fresco vincitore del sesto trionfo continentale. Da Jurgen Klopp a Mohamed Salah, tutta la rosa è salita sui due bus che hanno attraversato la città inglese, sommerse dall'entusiasmo generale, prima dell'approdo finale ad Anfield.

Una sfilata che ha consentito anche a chi è rimasto a casa di gioire per la rivincita dell'anno scorso. Attesa da quando i Reds avevano perso malamente contro il Real nella finale di Kiev. A Madrid, contro il Tottenham, anche l'esperienza accumulata l'anno scorso ha fatto la differenza. Come ha implicitamente confermato Jurgen Klopp dopo una finale brutta al di là di ogni aspettativa.

«Non abbiamo giocato assolutamente bene, ma più che mai la cosa importante era vincere - le parole di Klopp -. Fisicamente abbiamo subito accusato il caldo, un merito in più alla mia squadra che è stata in grado di vincere nonostante non ne avesse più».

Tre settimane di riposo dall'ultima gara di campionato hanno solo appesantito i muscoli delle due squadre, che al Wanda Metropolitano hanno inscenato uno spettacolo ben al di sotto delle attese.

Troppo importante però la posta in palio per discettare sulla qualità del gioco. Lo ha capito anche Pep Guardiola che a fine partita ha chiamato il vincitore per congratularsi. «E' vero, Pep mi ha chiamato - la conferma di Klopp -. All'inizio dell'anno un fisioterapista lavorava per loro, ma voleva vincere la Champions League..non è vero, è solo una battuta! Ci siamo promessi che il prossimo anno faremo di tutto, anche prenderci a calci nel sedere, pur di vincere la Premier League».

Che quest'anno ha premiato il Manchester City per una sola lunghezza, nonostante i 97 punti totalizzati dal Liverpool. Che ha chiuso con 20 lunghezze di vantaggio sul Tottenham, quarto.

Un distacco che alla vigilia aveva convinto bookmaker e opinionisti a sbilanciarsi a favore dei Reds.

Una vittoria che sa di sollievo per Klopp dopo sei sconfitte in finale di fila (di cui due in Champions League). Ma che il Tottenham sembra aver già metabolizzato senza eccessivi traumi.

«E' stata una notte intensa anche se triste - le parole di Pochettino -. Questa sconfitta non toglie nulla alla nostra stagione, anzi ci ha dato la possibilità di vivere un'emozione intesa che speriamo di poter rivivere presto».

La passerella è per i Reds, e per Klopp: il tecnico che ora fa impazzire tutte le big. —

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di Redazione web