Sicurezza
Milano, flop epocale: la squadra più ricca rischia gli zero titoli
Mancano grinta e mentalità, i solisti non bastano: Sassari a un passo dalla clamorosa finale. Cremona pareggia i conti contro Venezia nell’altra serie di semifinale
MILANO. La Juventus del basket, adesso è con le spalle al muro: deve vincere due volte a Sassari per guadagnarsi la bella sul campo amico. Altrimenti sarà clamorosa eliminazione dalla corsa scudetto, dopo quella europea, e una stagione da zero titoli nonostante gli investimenti corposi di Armani.
Clamoroso, ma mica troppo. Perchè Sassari ha lo spirito da playoff, e Milano no. La penultima azione di gara-2 è lo specchio della serie: una squadra che commette due errori tattici marchiani, un’altra che riuscirebbe a trovare una soluzione anche nei momenti più disperati. L’Olimpia si suicida non spendendo un fallo e mandando due uomini in rotazione sulla penetrazione di Spissu liberando Pierre in angolo, Sassari ribalta una partita che sembrava destinata a perdere segnando l’ennesimo tiro cruciale delle semifinali. La testa, nello sport, non fa tanto: fa tutto. E, se in questo momento Milano avrebbe paura anche della sua stessa ombra, la Dinamo butterebbe nel canestro qualsiasi cosa, tirando anche palle mediche o palloni da rugby.
l supplementare, aperto con quel parziale di 14-0, ha le chiare sembianze del pugno del ko, potenzialmente già decisivo per la serie: se l’Olimpia ha mollato gli ormeggi, quasi incapace di spiegarsi i motivi di una sconfitta in una partita condotta a lungo anche in doppia cifra e con 16 triple a bersaglio nei tempi regolamentari, Sassari ha raggiunto quel livello di mentalità e fiducia superiore, quello che porta i giocatori a credere di non poter sbagliare mai.
Nell’altra semifinale, Cremona pareggia i conti con la Reyer Venezia e sale sull’1-1. partita equilibratissima, con gli ospiti spesso avanti, na nel finale la spunta la banda di Sacchetti per 78-74. —
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