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NAZIONALE: IL RADUNO 

Balotelli, ultima chance Mancio duro: se non è qui è soltanto colpa sua...

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FIRENZE. La strada è quella tracciata dal calcio inglese. Roberto Mancini lo ha sottolineato aprendo il raduno a Coverciano, l'ultimo della stagione 2018-19, l'ennesimo senza Mario Balotelli ancora escluso nonostante le convocazioni stavolta siano state 33 con 10 attaccanti: quello lanciato al centravanti del Marsiglia suona come un ultimatum. «Se Mario non è qui è solo per colpa sua - ha spiegato il commissario tecnico - Lui lo sa, gliel'ho detto direttamente anche se ho impiegato qualche giorno per trovarlo avendo lui 8-9 numeri di telefono». Lo sfogo rilasciato dal giocatore nei giorni scorsi a Canal + in cui ha parlato anche di razzismo per commentare la sua nuova esclusione non ha suscitato reazioni in Mancini: «Premesso che mi è parso tranquillo e di sicuro quando parlava di razzismo non si riferiva certo a me, la sua esclusione è dovuta a motivi tecnici e perché è stato espulso all'ultima giornata rimediando 4 turni di squalifica. A 29 anni bisognerebbe evitare tutto questo e soprattutto cercare sempre il 100%. Uno come lui, con le qualità che possiede, potrebbe segnare 3-4 gol a partita invece si accontenta di giocare a livelli bassi». Le porte della nazionale, ha ribadito Mancini, sono aperte a tutti ma continuando così per Balotelli resteranno chiuse. «Ha 12 mesi per tornare» il richiamo del ct che nel frattempo ha riportato in azzurro Belotti: «Ha fatto un girone di ritorno migliore dell'andata e si è meritato la convocazione. Come altri che non sono qui ma hanno la porta aperta per l'Europeo». Con il centravanti granata sono ben 10 gli attaccanti chiamati per questo raduno. —

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