Il lutto
Cittadella sfida il Verona Sarebbe il paese più piccolo mai arrivato alla serie A
VERONA. Un dato è certo: anche il prossimo anno il Veneto sarà presente nella massima serie di calcio italiana. Ma che ci vada il Verona, che in A ha anche vinto uno scudetto, o il Cittadella non è esattamente la stessa storia. Lo spareggio playoff di B permetterà a una delle due contendenti di prendere il posto del Chievo, retrocesso quest'anno tra i cadetti. Appuntamento per l'andata stasera al Tombolato di Cittadella, piccolo impianto da 7 mila posti, e domenica al Bentegodi per il ritorno. Saranno i cugini dell'Hellas a rimpiazzare la società del presidente Campedelli, oppure un'altra «favola» del calcio moderno, il Cittadella della famiglia Gabrielli? Domanda che avrà la sua risposta in 180 minuti che si annunciano davvero combattuti. Se dovesse passare la formazione allenata da Aglietti, per il Verona il prossimo sarebbe il ventinovesimo campionato nella massima serie, un bottino davvero ricco per una provinciale che, secondo il parametro della tradizione sportiva della Federazione, si trova al tredicesimo posto subito alle spalle dell'Atalanta dei miracoli. Se invece a trionfare fosse l'undici allenato da Venturato, per il Cittadella l'approdo in A sarebbe un debutto assoluto. E sarebbe un record anche per la serie A: mai un centro abitato così piccolo (20.300 abitanti) è approdato alla massima serie a girone unico, se si considera che il Chievo è un quartiere di Verona. —
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