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dopo la gara  

Il capitano esalta Caruso «Tiene allegro il gruppo»

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como. Vincenzo Nibali è uno show, prima e dopo il traguardo. In particolare se lo fanno arrabbiare com’è accaduto nei giorni scorsi, quando Primoz Roglic – sollecitato – non lo ha aiutato ad allungare la corsa, alternando l’andatura. Mai banale, a volte perfino sfacciato, lo “Squalo”. «È stata una giornata dura, ho cercato di muovermi quando ho capito che il ritmo era alto e, sulla salita, eravamo in pochi – le sue parole –. Certo, ormai è da due settimane che ci inseguiamo, le energie sono queste: per tutti. Non certo per Damiano Caruso. Lui è troppo forte, perché tiene allegra la truppa, ma lo è soprattutto in corsa. E, se gli scappa la gamba, devo frenarlo».

Nibali e Caruso hanno storie simili (il gregario è ragusano). Cresciuti ciclisticamente in Toscana, dopo avere lasciato nel profondo sud gli affetti più cari, hanno affrontato tanti sacrifici. «La sua presenza mi dà certezze – spiega Nibali –, è un signor corridore, come dimostra il fatto che ha chiuso dei Giri nella top ten».

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