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LA SERA DI DANIELE 

DDR, una città che piange Totti: fratello, sei stato unico Mancini: un campionissimo

DDR, una città che piange Totti: fratello, sei stato unico Mancini: un campionissimo

Migliaia di bandierine giallorosse con le sue iniziali, il capitano entra in campo con i figli In tribuna Buffon e Materazzi per salutare un campionissimo

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ROMA. Migliaia di bandierine gialle e rosse che sventolano in aria e poi un lunghissimo striscione con sopra scritto «Ci hai rappresentato in campo per 18 anni:da oggi la tua curva rappresenterà te per sempre. Siamo tutti DDR». La Curva Sud dell'Olimpico saluta così Daniele De Rossi, all'ultima presenza con la maglia della Roma questa sera in occasione della gara col Parma. Prima del fischio d'inizio il capitano è sceso in campo accompagnato dai figli mentre tutto lo stadio intonava il suo nome. Sugli spalti, oltre alla famiglia, anche ex compagni in azzurro come Buffon e Materazzi, e il ct dell'Italia, Mancini. Prima del via era stato esposto un altro striscione sempre in Curva Sud con la scritta «Nei giorni belli e in quelli tristi sei stata la bandiera dei veri romanisti!», mentre in Tribuna Tevere è stata mostrata una gigantografia di De Rossi con sopra lo striscione «Ultras dentro e fuori dal campo». Non c'è solo il centrocampista però nei pensieri del pubblico dell'Olimpico che non ha fatto mancare numerosi cori di contestazione nei confronti del presidente James Pallotta.

«Abbiamo condiviso tantissimo con questa maglia e con questi colori. Cose belle e brutte, lui è mio fratello anche fuori dal campo». Francesco Totti saluta così Daniele De Rossi. «Spero che i nostri figli possano fare lo stesso nostro percorso. E non intendo dal punto di vista calcistico, ma soprattutto dal punto di vista dell'amicizia - aggiunge l'ex numero 10 giallorosso nel corso di un video pubblicato sul sito ufficiale del club - Ogni volta che segnavo lui era sempre uno dei primi a esultare insieme a me saltandomi sulla schiena. Siamo riusciti a portare Roma anche sul tetto del Mondo con l'Italia». Nel corso di un approfondimento speciale dedicato al centrocampista su RomaTv Totti parla di De Rossi come di «un giocatore formidabile», ripercorrendo poi l'avvio della carriera del n.16. «Si diceva che era uno diverso dagli altri, che aveva un passo e una testa diversa. È cresciuto in fretta e a 18-19 anni già era un veterano. Si è inserito in punta di piedi, sapeva come comportarsi, come muoversi ed ha sempre portato rispetto a tutti perché era un giovane promettente. Da certe piccolezze vedi la differenza tra un giocatore normale e un campione - sottolinea Totti - Ha avuto la sfortuna che ho giocato per tanti anni, ma per me era sempre capitano anche in campo, anche quando c'ero io. Mi sentivo tranquillo con lui vicino perché lui trasmetteva tanta forza, voglia e personalità. Quando non c'ero io c'era lui e viceversa. Essendo le persone più rappresentative e importanti ci siamo coesi cercando di portare più lontano possibile questa squadra. Per noi la maglia della Roma è una seconda pelle, una maglia speciale, una maglia diversa da tutte le altre, anche per questo abbiamo scelto di portare il più in alto possibile questi colori nel mondo. Sono contento di aver condiviso la carriera con lui, ci siamo abbastanza divertiti». Poi l’omaggio del ct Roberto Mancini:- «È anche nel modo in cui si esce di scena che si misurano i campioni e De Rossi è un grande campione. So bene cosa si prova a lasciare una maglia che senti addosso come una seconda pelle. Per questo faccio un grande in bocca al lupo a Daniele!». —

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