Sicurezza
Andreazzoli e Spalletti sfida fra amici: «Speriamo di essere contenti in due»
EMPOLI. Una marea azzurra, si prepara ad invadere San Siro. Oltre 1.000 tifosi, 13 pullman. Un granello di sabbia contro gli oltre 70.000 nerazzurri di San Siro. Un granello di sabbia pronto a trasformarsi in tempesta per far sì che Davide superi Golia. Sfida tra tifoserie, sfida tra obiettivo Champions e obiettivo salvezza. Ma anche sfida tra vecchi amici: Luciano Spalletti e Aurelio Andreazzoli. Sì, Inter-Empoli sarà anche questo, in un turbinio di emozioni e di incastri con un occhio anche agli altri campi, per l’Empoli in particolare a quello di Firenze.
Ci crede Aurelio Andreazzoli che dal suo ritorno ad Empoli ha portato entusiasmo. Ha unito la piazza e i tifosi al grido di orgogliosi di essere empolesi. E ora vuole portare a termine la sua missione. «Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto fino ad ora - dice Andreazzoli -, potevamo fare qualcosa di più, come penso che adesso siamo ancora in crescita. Questa è una gara importante, si gioca in uno stadio grandissimo, sarà tutto molto difficile, ma anche molto bello, parlavamo con i ragazzi che non è da tutti i giorni disputare questo tipo di gare. È una sfida che dobbiamo affrontare con il piglio giusto. Senza ansia ma con il gusto di andare a giocare una gara da ricordare. Il grande pubblico sarà uno stimolo a fare meglio e i nostri tifosi ci stanno aiutando. I condizionamenti arbitrali li temo perché l’Empoli non è l’Inter». Il tecnico parla anche dell’amicizia con Spalletti. «Speriamo di poter essere contenti tutti e due». L’Empoli dovrà fare a meno di Krunic ma avrà comunque il suo bomber, Ciccio Caputo, l’unico giocatore di movimento ad aver giocato tutti i minuti del campionato di A.—
Alessandro Marmugi
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