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JUVE: IL SALUTO 

La BBC finisce le trasmissioni: Barzagli, l’addio del professore

Barzagli, Bonucci e Chiellini: una difesa irripetibile
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Barzagli, Bonucci e Chiellini: una difesa irripetibile

Con Bonucci e Chiellini ha vinto 24 scudetti, la maglia finisce nel museo Un trio che sarà difficile rivedere. Allegri è sicuro. «Andrea può fare l’allenatore»

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No, non è più la BBC. Non lo sarà mai più. Barzagli-Bonucci-Chiellini è diventata una cantilena, come tutte le cose che divengono all’improvviso leggendarie. Come Sarti-Burgnich-Facchetti, come Maldini-Costacurta-Baresi. Nomi che restano legati per sempre da un filo invisibile.

La BBC è stata una delle più formidabili combinazioni di talento, forza fisica, gioco di testa, magistero nel piazzamento, forza nel tackle, abilità tattica. Senza contare i numeri: 24 scudetti complessivi, 1.144 partite, 59 gol. Roba mostruosa.

Doveva accadere che il primo pezzo del muro si staccasse: è toccato al più anziano, Andrea Barzagli da Fiesole, classe 1981. Padrone dello spogliatoio, uomo essenziale per Allegri e non solo, persona pulita, educata, divertente. Uno che ha vinto un Mondiale, il 2006, e poi ha fatto incetta di scudetti dopo essere passato da un’esperienza diversa, quella del Wolfsburg.

Barzagli è stato uno dei più grandi difensori italiani, un mix forse irripetibile di modernità e di antica scuola italiana, quella che ti insegna a cancellare l’attaccante prima di ogni altra cosa. E’ stato il perfetto completamento di Bonucci, del quale ha sempre coperto alla perfezione gli slanci offensivi e registici, e l’alter ego di Chellini come forza nel contrasto e nel recupero.

Ragazzo intelligente, si è reso conto nelle ultime due stagioni che la carta d’identità stava assumendo un peso sempre più detrerminante. In mezzo a tanti acciacchi ha continuato ad allenarsi, ad allenare gli attaccanti di Madama: chiedere a Ronaldo e Dybala cosa voleva dire trovarselo davanti in partitella.

Ci sono immagini che valgono più di mille parole. E a volte possono chiudere un’era, oltre a definirla. Per questo la foto dell’abbraccio tra Andrea Barzagli e Massimiliano Allegri, al momento dell’uscita del campo del difensore nella festa scudetto con l’Atalanta, certifica qualcosa che sembrava impossibile fino a poco tempo fa: la fine della BBC e la conclusione di un ciclo irripetibile.

Lo Stadium ha celebrato la fine di una parabola tecnica e umana che non sarà facile replicare. «Solo due giocatori sono riusciti a conquistare otto scudetti consecutivi: Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli, che oggi saluta la nostra casa», ha detto il commosso, Andrea Agnelli. La maglia, quella numero 15 portata orgogliosamente sui campo di tutto il mondo, riposerà adesso in una teca del museo bianconero. Lui si godrà le vacanze, pensando al futuro senza scarpette e senza un avversario da cancellare dal campo. Allenatore? Le caratteristiche le avrebbe tutte, come ha sottolineato, scherzando ma non troppo, Massimiliano Allegri: «Qui c’è un giovane allenatore in rampa di lancio. Andrea Barzagli». Il primo mattone della Bbc e dire addio. —

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