Proteste
Piccinini, come te nessuno: con sette Champions ora è leggenda
La fuoriclasse massese con Novara conquista ancora il massimo alloro europeo. Ritiro rinviato di un anno. Il volley italiano esulta anche per la vittoria della Lube
MASSA. Nella hall of fame dello sport italiano il suo posto l’aveva già. Ora Francesca Piccinini da Massa, 40 anni, è entrata a pieno diritto nella leggenda della pallavolo. Sono sette le Champions League vinte nel corso di una carriera monumentale, secondo posto di tutti i tempi. La Divina della pallavolo italiana ha alzato al cielo il massimo trofeo continentale e lo ha fatto da assoluta protagonista con la sua Novara: titolare nella finale vinta contro Conegliano alla Max Schmeling Halle di Berlino proprio dove conquistò il Mondiale con la Nazionale nell’ormai lontano 2002.. La schiacciatrice apuana nella sua incredibile carriera ha vinto cinque Champions League con Bergamo (2000, 2005, 2007, 2009, 2010), una con Casalmaggiore (2016) e oggi ha festeggiato con la Igor da vera highlander di questo sport.
Sono passate 19 stagioni dal primo sigillo, l’entusiasmo è sempre lo stesso: quello contagioso della fuoriclasse inimitabile che non si tira mai indietro e che giganteggia con la sua classe infinita.
Nessuna ha vinto tanto come lei, un fenomeno unico: e non è ancora finita, il ritiro annunciato a inizio stagione è stato rinviato, si va avanti per un altro anno a caccia del record di tutti i tempi..
Il weekend magico della pallavolo italiana si è completato con la conquista della Champions League maschile da parte della Lube Civitanova. I marchigiani hanno vinto la finale della massima competizione europea, giocata davanti ai 9.046 spettatori della Max-Schmeling-Halle di Berlino, superando lo Zenit Kazan per 3-1 (16-25, 25-15, 25-12, 25-19). Migliori marcatori dell'incontro per la Lube sono stati Tsvetan Sokolov (17 punti), Yoandy Leal (15) e Osmany Juantorena (14).
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