Gioco
La Fiorentina non allontana l’incubo retrocessione
Il Parma vince e festeggia la permanenza in A, i gigliati invece devono aspettare l’ultima giornata con il Genoa di Prandelli
PARMA. Tante occasioni gol, quattro pali, difese deboli ma alla fine la differenza la fa un'autorete. E' quella di Gerson, a dieci minuti dal termine, che regala la vittoria al Parma con la Fiorentina e la matematica salvezza per i crociati. Gli emiliani salgono a quota 41 e volano a +4 dal Genoa, la Fiorentina invece, sesto stop consecutivo Coppa Italia compresa, deve ancora soffrire. Anzi al Franchi nell'ultimo turno il calendario riserva proprio la sfida con il Genoa terz'ultimo, come dire uno spareggio per rimanere in serie A.
Eppure i viola ci hanno creduto. Tante occasioni, il pallino del gioco per un'ora ma Simeone, Chiesa e poi Muriel non sono riusciti a trovare la zampata vincente. Il Parma invece, come era successo all'andata, difende meglio gli spazi e segna, con un pizzico di fortuna, ma alla fine senza rubare nulla. Roberto D'Aversa così taglia il traguardo della salvezza, una vera impresa se si pensa che quattro anni fa il Parma era in serie D.
La partita è ricchissima di occasioni (Gervinho al 9' scheggia il palo). Non si gioca a gran ritmo, per la verità, ma le difese lasciano qualche spazio di troppo. Al 26' Montella perde Mirallas per infortunio. Al 39' il secondo legno crociato con Gagliolo sugli sviluppi di un corner. Ma l'occasione clamorosa ce l'ha anche la Fiorentina al 43' con Benassi che serve Simeone, piazzato in area ad un metro dalla linea di porta, ma il tiro è deviato da Iacoponi. Un minuto dopo e Simeone può ancora colpire ma il tiro, quando è tutto solo di fronte a Sepe, è clamorosamente fuori misura.
La ripresa inizia nel segno della Fiorentina, prima con Chiesa, poi con Benassi. D'Aversa prova così a rinforzare il centrocampo inserendo Grassi, al debutto dopo un grave infortunio, per Gervinho, dolorante alla coscia destra. La partita si spegne sino al 22' quando, su angolo, Kucka di testa mette alle spalle di Lafont ma sulla linea di porta c'è Benassi che respinge un gol già fatto. D'Aversa e Montella gettano nella mischia Scozzarella per Stulac e Muriel per Simeone ma è ancora Chiesa a farsi pericoloso con bella risposta in due tempi di Sepe. Alla mezz'ora timide proteste del Parma per un contatto fra Ceccherini e Sprocati ma l'arbitro non concede il calcio di rigore anche grazie all'ausilio del Var. La partita sembra indirizzata verso il pareggio ma non sarà così. All'80' Giacomelli concede una punizione sulla trequarti per fallo di Benassi su Gagliolo. Batte Scozzarella che scodella in area dove Ceravolo sfiora con la schiena ma la deviazione finale in rete, ovviamente involontaria, è di Gerson. —
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