Sicurezza
Atalanta e Lazio per la Coppa La finale che non ti aspetti
I biancocelesti cercano di riscattare le delusioni e conquistare un posto in Europa Per i bergamaschi sarebbe il primo sigillo a una stagione già straordinaria
ROMA. La Lazio vuole vincere per salvare una stagione tutto sommato deludente, l’Atalanta per mettere un primo sigillo a una stagione già straordinaria che potrebbe rivelarsi indimenticabile. Due diversi stati d’animo per due delle squadre più in forma del momento che stasera allo stadio Olimpico alle 20,45 si giocheranno la Coppa Italia in una finale inedita e imprevista. E’ anche una sfida tra due tecnici, Simone Inzaghi e Gasperini, tra i più cercati.
Per la Lazio il trofeo vale doppio perché aprirebbe le porte dell'Europa League a prescindere da come andrà la corsa in campionato. Memore della sconfitta per 3-1 rimediata in campionato solo dieci giorni fa contro l'Atalanta, Inzaghi punta tutto sull'esperienza di una Lazio che affronta la sua quarta finale di Coppa Italia nelle ultime sette stagioni: «Ho la fortuna di avere tanti giocatori in rosa che hanno giocato partite importanti ma ci dobbiamo arrivare molto lucidi e consapevoli di noi stessi. Ce l'abbiamo nel nostro dna questo tipo di partite».
Dall’altra parte Gasperini e i suoi si trovano nel giro di una settimana a poter centrare una doppietta inizialmente impensabile: Coppa Italia e partecipazione alla Champions League. «Vedo la squadra molto concentrata - dice il tecnico nerazzurro - Questa è stata la nostra forza, saperci isolare dal contesto esterno. La Lazio è un avversario forte e averli battuti pochi giorni fa ci ha dato la consapevolezza che possiamo vincere, ma questa è un'altra partita. Si riparte dallo 0-0 e non ci sono favoriti. È una finale imprevedibile, aperta a ogni risultato, una partita alla nostra portata. Abbiamo le nostre chance».
La finale intreccia anche i destini dei due allenatori. Che arrivi la settima coppa in bacheca oppure no, Simone Inzaghi non ritiene la partita decisiva per il suo futuro sulla panchina della Lazio. Tutto rimandato a giugno in un confronto che sembra più aperto che mai a ogni tipo di soluzione: «Il mio futuro? Penso non si debba decidere da un'unica partita - specifica - Verrà deciso a fine campionato tra Inzaghi stesso e la società senza alcun problema. Questo non è il momento per parlarne».
Stessi toni da Gasperini: «Il mio futuro? Ho un contratto con l’Atalanta e alla fine del campionato la prima persona con cui affronteremo l'argomento sarà il presidente Percassi. Credo sia normale che in questo periodo ci siano tanti accostamenti, ma in classifica le squadre sono divise da pochi punti e in due partite può succedere di tutto - ricorda l'allenatore -. Tutte quindi stanno facendo un piano A, B e C, ma sono impegnate a vedere come finirà».
Ieri le due squadre sono state ricevute dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, oltre a fare i complimenti alle due finaliste, si è augurato soprattutto che lo spettacolo non sia macchiato da incidenti. Un appello ai tifosi è stato rivolto anche dai due allenatori. C’è infatti allerta massima sul fronte della sicurezza, con il rischio di infiltrazione di diversi tifosi dell'Eintracht Francoforte nei circa 20 mila tifosi atalantini, mentre sul fronte laziale si teme l’alleanza con gli ultras interisti.
La Lazio ha già in bacheca sei Coppe Italia. L’ultimo successo è quello della stagione 2012/13 in finale contro la Roma, firmato dalla rete di Senad Lulic. L'Atalanta ha vinto la Coppa una sola volta, stagione 1962-63, battendo 3-1 il Torino (tripletta di Domenghini). Questa è la quarta finale raggiunta.
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