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Ponsacco stringe i denti con il Montevarchi per un pareggio nervoso che vale la finale dei sogni

Pietro Mattonai
Ponsacco stringe i denti con il Montevarchi per un pareggio nervoso che vale la finale dei sogni

Sono serviti quasi 130 minuti ai ragazzi di Colombini per archiviare la prima fase dei playoff. Ora c’è da superare l’ostacolo Gavorrano 

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Ponsacco.Sono serviti quasi 130’ al Ponsacco per archiviare la prima fase dei playoff e conquistare la finale. Il pareggio per 2-2 con l’Aquila Montevarchi, infatti, favorisce per regolamento la squadra con il miglior piazzamento in classifica. Adesso, per il Ponsacco, c’è l’ostacolo Gavorrano. Ma quanta fatica. Una partita isterica, nervosa e dai mille volti quella con il Montevarchi. Probabilmente, dopo una mezz’ora di gioco, qualcuno in tribuna era più attento al risultato di Seravezza-Gavorrano che alla partita. Sì, perché il Ponsacco parte forte e sembra chiuderla già nel primo tempo. Al 14’ ci prova Tehe che, tornato titolare dopo una stagione tribolata, prova con uno scavetto a sorprendere Pellegrini, senza però fare i conti coi guantoni del numero uno del Montevarchi. . Al 28’ Biagi commette un fallo plateale su Mariani che aveva appena superato la linea dell’area di rigore: il direttore di gara non ha – giustamente – dubbi e assegna il penalty. Dal dischetto va Caciagli, che spiazza Pellegrini. Non passano neppure due minuti, che i rossoblù raddoppiano: stavolta è Brega che, dopo essersi portato a spasso la difesa avversaria, conclude con un colpo da biliardo sul secondo palo. Un uno due tremendo, che sembra mandare al tappeto il Montevarchi senza neppure attendere la ripresa. Inalterato, nonostante il risultato, rimane il nervosismo, un po’ da ambo le parti. Mannella rischia tantissimo con un calcione rifilato a Tehe – poteva starci il rosso – mentre l’arbitro non aiuta certo a calmare gli animi negando un evidente calcio di rigore ad Essoussi, atterrato in area da Mazzanti. Nella ripresa, il Ponsacco torna in campo più compassato, mentre il Montevarchi cerca di aumentare la pressione. Non che ci riesca molto, visto che fino a cinque minuti dalla fine, i padroni di casa rischiano poco o nulla. All’85’, però, il match si riapre in maniera improvvisa: Mannella scarica un bolide dalla sinistra, De Carlo vola in tuffo e devia il pallone, che finisce però sulla testa di Essoussi. L’attaccante classe ’84 non deve far altro che spingere in rete e recuperare la sfera in fondo al sacco: c’è poco tempo per pareggiare. Ma per il Montevarchi basta: al quinto dei 5’ di recupero, Mannella trova la traiettoria perfetta su calcio piazzato, lasciando De Carlo impietrito e prolungando la partita fino al 120’. I supplementari si aprono con un altro tentativo degli ospiti: Essoussi si libera sulla sinistra e crossa nel mezzo per Clement, che di testa non riesce però ad inquadrare la porta. Passano cinque minuti ed arriva la risposta del Ponsacco, con lo stacco di Mazzanti su calcio d’angolo dalla sinistra, con la palla che finisce però fuori. Il primo tempo si chiude con l’espulsione di Negri che, già ammonito, si vede sventolare il cartellino rosso. Nell’ultimo quarto d’ora ad avere la meglio è la stanchezza: il Ponsacco rimane in controllo del match e il Montevarchi non riesce più a creare occasioni. Al triplice fischio è festa rossoblù. Seconda finale playoff consecutiva, da giocare domenica prossima al Comunale. Con una piccola, minuscola speranza di ripescaggio ancora nel cuore. —

Pietro Mattonai

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