Il Tirreno

Sport

la gabbia

Il calcio inglese? Siamo lontanissimi

Corrado Orrico
Il calcio inglese? Siamo lontanissimi

2 MINUTI DI LETTURA





Più che legittimi i complimenti al calcio inglese che ha monopolizzato le coppe europee. Ma poi dobbiamo chiederci cosa manchi a noi per intraprendere quell'evoluzione che ha permesso a loro di battere il modello spagnolo.

Oltre alla caparbietà che consente rimonte incredibili, la caratteristica principale del calcio d'oltremanica è la capacità di giocare a drappelli, condensando molti elementi sulla palla per riconquistarla, attaccando l'avversario fin dalla fase di impostazione con un pressing asfissiante. Questo canovaccio è poi rifinito dai grandi giocatori. Ma avere grandi giocatori non basta se non hai questa struttura, come dimostrato dalle squadre che si sono arrese alle quattro finaliste. Il calcio spagnolo ha avuto i suoi anni di successo con il tiki taka che imperversava, ma ha avuto un ridimensionamento sul piano del gioco prima ancora che nei risultati. Il successo inglese passa dagli esterni di grande velocità, dalla predisposizione negli inserimenti e dai tocchi filtranti a tagliare le difese. Questo scaturisce anche dai centravanti inclini alla manovra: pur non rinunciando a un buon numero di gol, sono fondamentali nel raccordo tra i reparti. Il vento nuovo del football sta insomma nella sua estrema dinamicità e nel dare "scacco matto" al gioco orizzontale. E il calcio italiano? La Juve in patria è di un altro livello rispetto alle altre, ma è ancora molto lontana dalle big europee. E il dato stride al pensiero che là davanti ha un signore che di Champions ne ha vinte 5. Se vuole riproporsi in Europa, la Vecchia Signora - e non solo lei - deve uscire dalla logica secondo cui solo gli attaccanti meritano esborsi milionari. Il Liverpool ha speso 80 milioni per un difensore e 60 per un portiere: acquisti che i bianconeri non si sognerebbero mai di fare. Eppure, con le incertezze della "BBC", la Juve ha bisogno di due grandi difensori, oltre che di due grandi centrocampisti.

E non a parametro zero. Perché in questo caso, il più delle volte, ti devi chiedere: perché una grande squadra fa scadere il contratto a tizio e non glielo ha rinnovato prima? Se non capiamo che difesa e centrocampo hanno la stessa importanza dell'attacco per creare un impianto di gioco armonico e di valore, anche l'acquisto del giocatore più forte al mondo rischia di diventare quello più inutile.
(

a cura di Giorgio Carlini)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web