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Florenzi-Dzeko, batte il cuore giallorosso Punita una Signora che gioca controvoglia

Florenzi-Dzeko, batte il cuore giallorosso Punita una Signora che gioca controvoglia

Dybala sfiora più volte il vantaggio nel primo tempo, ma in finale è solo della squadra di Ranieri che rivede la Champions

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ROMA. Il cuore di Florenzi, la flemma di Ranieri, il carattere del gruppo. La Roma è ancora viva, e torna sotto al treno-Champions grazie al gol del suo capitano. Tre punti di capitale importanza contro una Juve che ci ha provato, che nel primo tempo ha accarezzato più volte la rete del va ntaggio ma che poi, nella fase cruciale, si è adagiata sulla propria condizione di tiranno annoiato, che aspetta ormai solo il rompete le righe e, in settimana, il vertice che deciderà il futuro del suo allenatore e non solo. Questione di motivazioni, che nel calcio fanno la differenza, ma anche di condizione fisica: la Roma ha dimostrato di reggere ancora la distanza, di correre, di aggredire. Non è ancora, e forse non lo sarà mai, una squadra perfetta, ma Ranieri quantomeno ha sistemato le cose in difesa e in attacco, con quei satanassi, qualcosa accade sempre.

Dovrebbe essere la Roma, secondo copione, ad aggredire la partita e invece la Juve fa valere subito la sua leggerezza mentale e i piedi zuccherati dei suoi assi: dopo 7’ ripartenza rapidissima della formazione di Allegri, Emre Can serve Cuadrado che calcia a tu per tu con Mirante, super nel deviare in angolo. Continua a soffiare il vento bianconero; al 16’ si fa vedere anche Cristiano Ronaldo che salta i difensori della Roma come birilli, palla a Dybala che ci prova di sinistro, Mirante vola ancora e respinge in corner.

Ranieri capisce il pericolo, si fa sentire e la Roma si sveglia: in contropiede: El Shaarawu spacca la difesa della Juve e apre per Pellegrini, tiro-cross che scheggia l'incrocio e si perde sul fondo con Szczesny che sembrava comunque sulla traiettoria. Pellegrini sembra in serata ispirataro-cross che scheggia l'incrocio e si perde sul fondo,. come El Shaarawy che salta Caceres, si accentra e calcia, Chiellini salva tutto in scivolata davanti a Szczesny. Ma dall’altra parte si mette in luce ancora Paulo Dybala, il cui destro stavolta viene toccato da Mirante sul palo.

Nella ripresa la Juve sembra calare un pò soprattutto dal punto di vista mentale e la Roma capisce che è il moimento di s chiacciare sull’acceleratore: è sempre il Faraone a creare i maggiori pericoli per la difesa di Allegri che si agita, insoddisfatto, sulla sua panchina. Al 55’ ancora il 92 giallorosso taglia il campo e prova il tiro respinto da Caceres, tap in e palla alta di poco. La Roma sa benissimo che sta passando l’ultimo treno per l’Europa che conta e Florenzi, nervosissimo, viene a contatto con Ronaldo, Massa impone la pace ai due litiganti.

Squadre più lunghe e ne guadagna lo spettacolo: nel giro di tre minuti l’assistente nega il vantaggio a Ronaldo, partito in leggera posizione di fuorigioco, subito dopo Dybala chiama ancora una volta all’intervento Mirante e sul rovesciamento di fronte deve impegnarsi Mirante ancora su El Shaarawy.

La svolta arriva al 79’: Under per Dzeko che si accorge con la coda dell’occhio dell’arrivo di Florenzi come un treno sulla destra: tocco dsotto sull’uscita di Szczesny e gara indirizzata a diedi minuti dalla fine. Game over. —

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