Brunelli saluta l’Use Scotti: «Due anni ricchi di colori»
La giocatrice che ha contribuito alla promozione in serie A di basket femminile e alla salvezza ha deciso di cambiare maglia e saluta la società e Empoli con un post su Facebook
EMPOLI. Si dividono le strade di Greta Brunelli e dell'Use Scotti Rosa. Dopo due stagioni coincise con la promozione nella massima serie e la successiva salvezza, é arrivata la dolorosa decisione. La giocatrice reatina, sul proprio profilo Facebook, ha scritto un lungo post di saluto all'Use e a Empoli: «Due anni travolgenti e ricchi di colori - scrive - due anni pieni di emozioni, sudore e lacrime: per come reputo il basket, la promozione in A1 equivale alla mia laurea. Ci sono sensazioni che vanno vissute. Come entrare alla Lazzeri un giorno qualunque. Mi mancherà varcare la porta, ed entrare da Floriana e Francesca per poi passare da Giulia e Albertino (quante magliette mi hai regalato). Entrare in corridoio e trovare Maria, la custode, che dopo due anni continua a salutarmi con: “Ciao Gabri! Oggi canti, sei felice!” Passare da Nilo, il massaggiatore, e scoprire se ti ha portato i peperoncini, le uova fresche della gallina o una zucca (anche la cicoria, il radicchio o il finocchio). Dare il pugnetto a Sisco ed entrare in spogliatoio veloce per correre da Feza ad ascoltare la storia del giorno. Come il giro d'Empoli. Scendere di casa e fare quattro chiacchiere con la simpaticissima fornaia. Proseguire e salutare le gemelle della pescheria. Per non parlare di Freddy, il capitano di via del Gelsomino. Fermarsi a commentare il tempo con l’ottico di via del Papa. Andare da Alfonso dell’Orto, l’amore mio. Non ho mai ringraziato Marco del Caffè Caluti, che spesso la mattina mi citofonava perché stavano per portar via la mia macchina. Per non parlare di Duilio che mi lasciava da parte i giornali. Salutare la dolce signora di Beppino e Moreno. Fermarsi dalle due ragazze di Bessy di via Ridolfi, dove mi sono provata di tutto . Siete mai entrati dal Gaggioli? Un bacio a Mimosa e i ragazzi del Vinegar. Fare un giro d’Empoli è questo. Ciao Empoli, ciao Use, ciao squadra mia». — .
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