Il dolore
Colpo Basso, battuto Sinner per il tabellone degli Internazionali
Al 25enne genovese la finale delle prequalificazioni, ma anche lo sconfitto dovrebbe trovare un posto per il Foro Italico Camila Giorgi dà invece forfait
ROMA. Andrea Basso è genovese, ha 25 anni, occupa la casella 419 (ma è stato 301) del ranking ATP e la numero 30 di quello nazionale: solo chi l’ha visto giocare di recente poteva immaginare avesse qualche chance nelle prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia. Mancino, tennisticamente cresciuto sotto la supervisione di Diego Nargiso, Andrea ha invece eliminato mercoledì in semifinale Jacopo Berrettini, il promettente fratellino ventenne di Matteo, attuale numero 3 italiano, e battuto ieri in finale, nel glorioso stadio intitolato a Nicola Pietrangeli, una delle grandi speranze azzurre, il nemmeno 18enne della Val Pusteria Jannik Sinner, che la scorsa settimana era arrivato a un passo dal conquistare la coppa in palio nel ricco Challenger di Ostrava. È stata una finale combattuta e divertente, nella quale a contare (come testimonia il risultato finale: 6-7 6-3 6-3) è stata la maggiore esperienza di Basso. Per il ligure si tratta del successo più significativo di una carriera troppe volte interrotta da infortuni: gli assicura l’accesso al tabellone principale degli IBI, che cominciano ufficialmente domenica, e gli dà l’occasione di farsi notare nel circuito maggiore. Anche il sudtirolese dev’essere soddisfatto del proprio torneo: è probabile che la sconfitta di ieri non gli impedirà di partecipare al Masters 1000 del Foro Italico, visto che è praticamente sicuro di ottenere una wild card nel gioco delle rinunce dell’ultima ora. Oppure, potrebbe risultare tra i vincitori del torneo di qualificazione in programma sabato e domenica, al quale partecipa peraltro anche Lorenzo Musetti, 17 anni, trionfatore in gennaio al torneo junior degli Australian Open e sconfitto da proprio da Sinner nella semifinale di mercoledì.
Gli Internazionali 2019 cominciano nel pieno della stagione più felice del tennis maschile nazionale da oltre 40 anni in qua. Attesissime le prove dei più giovani, da Matteo Berrettini a Lorenzo Sonego, e dei due italiani più vincenti sulla terra battuta, Fabio Fognini e Marco Cecchinato, oltre a quelle di veterani come Andreas Seppi e di new entry come Basso, Sinner e Musetti, se la fortuna e la bravura li aiuteranno nelle prossime ore.
Purtroppo Fognini, reduce dal trionfo di Montecarlo e da qualche acciacco delle due settimane successive, ieri è stato fermato negli ottavi di finale di Madrid dal giocatore più in forma sulla terra rossa, l’austriaco Dominic Thiem, che domenica ha alzato il trofeo del Masters 500 di Barcellona. Il ligure ha però lottato senza risparmiarsi nell’ora e mezza di confronto, soccombendo per 6-4 7-5. Infine, brutte notizie sul fronte femminile, che le azzurre hanno lasciato sguarnito nelle ultime due stagioni: Camila Giorni ha comunicato la propria rinuncia agli organizzatori degli IBI. La numero 1 d’Italia fatica a riprendersi dopo l’infortunio al polso che la tiene da tempo lontana dai campi di gioco.
Claudio Giua
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