Il dolore
In palio c’è un montepremi di un milione e mezzo
BOLOGNA. Il Giro d’Italia tornerà sabato a Bologna (dove manca da 25 anni) con il suo carico di emozioni, sfide avvincenti, fascino e premi. I corridori in lizza per la maglia rosa, come per le altre maglie o i traguardi volanti, ogni giorno, oltre a ritagliarsi una fetta di gloria, intascheranno lauti compensi.
Il montepremi è ricco: in palio ci saranno 1.499.860 euro. Al vincitore della 102ª edizione, che trionferà il 2 giugno nell’Arena di Verona, andranno 115.668 euro; 58.412 euro li intascherà il secondo classificato e 28.801 l’atleta che occuperà il gradino più basso del podio. Ma non è tutto, visto che per i tre corridori piazzati ai primi tre posti vanno aggiunti dei premi speciali: 150mila euro al vincitore, 75mila al secondo e 40mila al terzo classificato. Il vincitore, pertanto, intascherà complessivamente 265.668 euro.
Per quanto riguarda i premi giornalieri, invece, in ogni arrivo di tappa verranno messi in palio 27.540 euro, 11.000 dei quali andranno a chi taglierà per primo il traguardo. E le maglie quanto pagheranno? Indossare quella rosa vale duemila euro al giorno, mentre la maglia ciclamino a Verona permette a chi la indosserà di intascare 10.000 euro; 5.000 quella azzurra di miglior scalatore, 10.000 per la maglia bianca di miglior giovane. Al vincitore della classifica dei traguardi volanti andranno 8.000 euro, al vincitore del Premio fuga 4.000; stessa cifra intascherà l’atleta più combattivo del Giro d’Italia; 5.000 euro, infine, andranno alla squadra che si aggiudica il premio Fair-play. —
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