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Nervosismo e sofferenza, ma il Milan c’è Suso e Borini riaprono la corsa Champions

NST
Nervosismo e sofferenza, ma il Milan c’è Suso e Borini riaprono la corsa Champions

Il Bologna lotta e accorcia con Destro, ma non basta. Nel finale quattro espulsi per proteste. Gattuso litiga con Bakayoko

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MILANO. Il Milan soffre ma c’è. E ora la lotta per i posti Champions è ancora più caotica. I rossoneri dovevano assolutamente vincere per rimanere agganciati al lunghissimo treno che porta in Champions League, e così è stato. Il Bologna deve rimandare il passettino decisivo verso la salvezza e non essere risucchiato nella bagarre della bassa classifica.

La posta in gioco è alta e allora la partita riserva scintille fino dalle prime battute. Milan pericoloso con Calhanoglu e poi con Musacchio nel primo quarto d’ora, ma i rossoblù non si fanno intimorire e replicano con Orsolini (14’) che solo davanti alla porta si fa ipnotizzare da Donnarumma. Il Bologna cresce e al 27’ va anche in gol, ma Di Bello annulla per fuorigioco (il Var conferma).

Nel momento migliore del Bologna e col Milan in grande difficoltà arriva a sorpresa al 37’ il vantaggio rossonero: Josè Mauri, subentrato al 26’ all’infortunato Biglia, pesca Suso a tu per tu con Skorupski, e lo spagnolo non sbaglia.

Il gol arriva al momento giusto anche per allentare il palese nervosismo dei milanisti, sottolineato da un vistoso battibecco in panchina fra Gattuso e il “punito” Bakayoko. Biglia deve uscire, ma il francese prolunga il riscaldamento e fa infuriare il suo allenatore: alla fine Ringhio manda in campo Mauri e manda a quel paese Bakayoko.

Ritmi decisamente più blandi al ritorno in campo. Il Bologna ora trova difficoltà a superare il munito centrocampo milanista, Abate (fra i migliori) Musacchio e Zapata non fanno avvicinare gli attaccanti rossoblù e la squadra di Gattuso può gestire il vantaggio senza correre rischi. All’ora di gioco di ferma anche Calhanoglu per guai muscolari, entra Borini.

Mihajlovic cerca di dare la sveglia ai suoi e manda dentro Mattia Destro al posto dell’evanescente Svanberg. Ma è il Milan ad accelerare ed a trovare il raddoppio al 66’: attacco organizzato che porta al tiro dai 25 metri Paquetà, Skorupski respinge corto, irrompe Borini e insacca.

Il match sembra in ghiaccio per i rossoneri, ma un assist geniale di Sansone, complice la dormita collettiva della difesa milanista, mette Destro solo davanti a Donnarumma: il Bologna accorcia al 72’. Il Milan ripiomba nel nervosismo e ne fa le spese Paquetà che, ammonito, colpisce l’arbitro su un braccio: arriva il rosso e mancano ancora più di 20 minuti al termine.

Il Bologna prende coraggio ma non campo perché il Milan serra i ranghi e cerca di portare in fondo un successo che è fondamentale. Mihajlovic tenta il tutto per tutto e nel finale manda dentro anche Santander per Poli. Il Bologna è in forcing, Donnarumma salva su Edera nel recupero, poi San Siro può festeggiare. —

NST

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