Il dolore
La pioggia ferma Berrettini, niente bis a Monaco
Dopo la splendida affermazione in semifinale l’azzurro non si ripete contro il cileno Garin. Ora Matteo è 31° al mondo
MONA DI BAVIERA (GERMANIA). Pioggia pagata a caro prezzo da Matteo Berrettini, che perde al fotofinish la finale di Monaco di Baviera contro un grandissimo Cristian Garin (6-1 3-6 7-6 lo score per il cileno in 2 ore e 9 minuti) dopo aver vinto in mattinata una splendida semifinale contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut, dominata per 6-4 6-2 grazie all’eccellente prestazione al servizio. Troppa la stanchezza per permettere al 23enne romano di vincere due tornei in due settimane dopo il trionfo di domenica scorsa a Budapest. L’azzurro rimane in partita solo per i primi game: prova a far muovere l’avversario chiamandolo a rete con smorzate di rovescio, per poi spingerlo nell’angolo sguarnito del dritto. Ma le gambe di Berrettini non sono così esplosive come durante il resto del torneo. Nel quarto game Berrettini sale fino al 30-0, il cileno recupera poi si issa al break point con il doppio fallo dell’azzurro e concretizza il vantaggio volando indisturbato fino al 5-1. Qui Berrettini prova a reagire procurandosi 4 palle break che però non sfrutta e così Garin può chiudere indisturbato il primo set con uno schiacciante 6-1. Nel secondo set Berrettini rimane attaccato alla partita con i denti e le unghie. Garin è meno esplosivo e solido del primo set e l’azzurro torna a farsi più pericoloso soprattutto alla risposta. Sul 4-3 arriva la palla break per il romano che però ha troppa fretta e mette fuori una risposta di rovescio su una seconda di servizio di Garin. La seconda chance però è quella buona; sotto il nevischio il cileno sbaglia ancora e Berrettini arriva a servire per trascinare il match al terzo set. A questo punto Matteo ritrova anche il servizio e chiude il set con 3 ace. Nel terzo set entrambi i contendenti giocano un buon tennis. Berrettini ci mette ancora il cuore e la testa per reggere al ritorno di fiamma del cileno che sembra aver recuperato il calo fisico del secondo set. Sul 4-3 Garin fa il break e vola indisturbato a servire per il match, ma Berrettini reagisce subito da gran campione operando il contro break. A decidere la finale è il tie break conclusivo, giocato in modo impeccabile dal cileno che chiude a rete una partita semplicemente straordinaria.. Per Berrettini sfuma la seconda vittoria di fila dopo il successo di domenica scorsa a Budapest contro Filip Krajinovic. Restano due gli azzurri vittoriosi in due tornei consecutivi: Adriano Panatta che vinse Roma il 30 maggio 1976 e Parigi il 14 giugno, e Fabio Fognini, vittorioso a Stoccarda il 14 luglio 2013 e ad Amburgo il 21 luglio. Sempre Panatta rimane l’unico italiano ad aver vinto 3 titoli Atp prima di compiere 24 anni: Berrettini però ha quasi un anno di tempo (fino al 12 aprile del 2020) per tentare di migliore il record di Panatta. Nel ranking Berrettini sfiora l’ingresso nei top 30: è infatti numero 31 del mondo con 1.275 punti. E’ andata male anche al diciassettenne Jannick Sinner che nella finale del Challenger di Ostrava ha ceduto al polacco Majchrak per 6-1, 6-0. —
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