Gioco
Messia blaugrana, il mondo ai suoi piedi Ma gli inglesi attaccano «Ora va squalificato»
600 gol in carriera, Barcellona ad un passo dalla finalissima Ma spunta il video di un pugno a Fabinho: appello all’Uefa
LONDRA. Protagonista assoluto nella notte del Camp Nou, Leo Messi è ora al centro di un caso clamoroso che potrebbe anche fargli saltare la semifinale di ritorno di Champions League fra Liverpool e Barcellona. I tifosi dei Reds chiedono infatti alla Uefa la squalifica dell’attaccante argentino per un presunto pugno rifilato a Fabinho durante la partita del Camp Nou. Alcuni sostenitori inglesi hanno persino creato una petizione online per cercare di attirare l’attenzione sull’incidente. Le immagini che stanno facendo il giro del web mostrano Messi bloccato da Fabinho nel tentativo di entrare in area, guadagnandosi la punizione che poi trasformerà nel 3-0. La mano dell’argentino sembra entrare in contatto con il brasiliano che infatti poi si rialza tenendosi la testa. Le parole che accompagnano la petizione recitano: «In pratica, Messi riceve una punizione per aver colpito Fabinho in testa e segna, mi sembra che questo debba essere visto dalla Uefa».
Di Messi e della magica punizione del 3-0 ai Reds ha parlato ieri un mito dei portieri come Dino Zoff. «Secondo me è colpa di Alisson.no la caratteristica di un parere pro veritate. Vista dall'altra prospettiva - quella di chi difende la porta - il gesto di Messi celebrato da tutto il mondo trova spiegazione nell'errore da parte di Alisson - un errato posizionamento della barriera - più che nella prodezza dell'argentino, che nel genere peraltro ha dato ampie dimostrazioni finora. Non è questione di numero di uomini in barriera, dice Zoff, ma l'errore del portiere del Liverpool c'è e pare anche determinante: nel caso di una punizione calciata dalla distanza di 27 metri il segreto è posizionare i giocatori nel modo ottimale e anche quattro possono bastare. Secondo l'ex commissario tecnico della Nazionale per 'pararè la super punizione di Messi, Alisson «avrebbe dovuto spostare la barriera almeno 20 centimetri più a destra» posizionando i difensori con una specie di 3+1. In una punizione da quella distanza «bastano quattro uomini per proteggere la porta, ma - puntualizza - almeno uno di loro andava spostato rispetto a dove Alisson lo aveva posizionato. Così la palla sarebbe finita sulla testa del giocatore. Resta il fatto che Messi è un fenomeno, ma il posizionamento della barriera era sbagliato».
Messi, comunque, in cima al mondo. 600 gol in carriera e il mondo si inchina alla “Pulce”. Al numero 10 del Barcellona è bastato accendersi nel secondo tempo della semifinale di Champions contro il Liverpool per decidere una partita che fino a quel momento i Reds non avevano meritato di perdere e Messi non aveva mostrato di poter vincere. Così ora c'è chi definisce la Pulce “Papa del pallone”, richiamandosi alla passione calcistica dell'argentino Bergoglio. Due gol per raggiungere quota 600 col Barca, il secondo su una prodezza celebrata da tutti. I numeri restano, e il sei ricorre: la prova di ieri - in attesa dei desiderati sviluppi della Champions - potrebbe essere il viatico per il sesto del Pallone di questo fenomeno del calcio che così facendo staccherebbe l'eterno alter ego Cristiano Ronaldo. Così si sprecano, di nuovo, i paragoni fra i due, e torna attualissimo l'eterno dilemma di chi sia più bravo. «Per il bene del calcio, non dite più che Messi e Ronaldo si equivalgono», ha twittato Balotelli scatenando critiche e dibattiti. «Non ho detto che Ronaldo non è forte, ma che Messi è superiore», ha ribadito ancora ieri l'attaccante del Marsiglia. Con la doppietta al Liverpool anche Messi ha toccato quota 600. Ronaldo ci era riuscito pochi giorni prima, in un match molto meno importante come quello di campionato contro l'Inter di sabato scorso. —
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