Gioco
La punizione di Messi un capolavoro? Non per Zoff: “Il portiere ha sbagliato barriera”
Il grande ex portiere del Mundial: "Leo fenomenale, ma se avesse spostato gli uomini 20 cm più a destra..."
LIVORNO. "Il terzo gol realizzato da Lionel Messi su punizione", ieri nella semifinale fra Barcellona e Liverpool di Champions, "è colpa di Alisson". Dino Zoff parla poco, forse per questo i suoi giudizi pesano di più. Se poi riguardano un portiere, assumono la caratteristica di un parere pro veritate. Vista dall'altra prospettiva - quella di chi difende la porta - il gesto di Messi celebrato da tutto il mondo trova spiegazione nell'errore da parte di Alisson - un errato posizionamento della barriera - più che nella prodezza dell'argentino, che nel genere peraltro ha dato ampie dimostrazioni finora. Ma Zoff spiga all'ANSA la dinamica di quel gol, e prende tutti in contropiede.
Non è questione di numero di uomini, dice Zoff, ma l'errore del portiere del Liverpool c'è e pare anche determinante: nel caso di una punizione calciata dalla distanza di 27 metri il segreto è posizionare i giocatori nel modo ottimale e anche quattro possono bastare.
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Secondo l'ex commissario tecnico della Nazionale per 'parare' la super punizione di Messi, Alisson "avrebbe dovuto spostare la barriera almeno 20 centimetri più a destra" posizionando i difensori con una specie di 3+1. In una punizione da quella distanza "bastano quattro uomini per proteggere la porta, ma - puntualizza - almeno uno di loro andava spostato rispetto a dove Alisson lo aveva posizionato. Così la palla sarebbe finita sulla testa del giocatore. Resta il fatto che Messi è un fenomeno, ma il posizionamento della barriera era sbagliato".
Il tiro di Messi avrebbe messo in difficoltà anche il Dino Zoff dei tempi migliori: "Certo, la punizione di Messi è stata fenomenale e sarebbe stato difficile prenderla. Rimane il fatto che la posizione della barriera allestita da Alisson non era corretta. Non si tratta di mettere tre o cinque difensori davanti a Messi, ma di posizionarli in modo tale che chi tira non possa dare troppa forza al tiro a giro. Da quella distanza - ribadisce Zoff - quattro uomini andavano bene, solo 20 centimetri più a destra e la prodezza di Messi si sarebbe spenta sulla testa del difensore".
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