Lutto
Mai così male da vent’anni Unità di crisi con Della Valle
La città contro il club: cori e striscioni contro i proprietari, Cognigni e Corvino Oggi a Milano incontro d’urgenza per fare il punto su una situazione delicatissima
FIRENZE. «Abbiamo toccato il fondo», ha ammesso lunedì sera uno sconsolato VincenzoMontella dopo la sconfitta interna della Fiorentina contro il Sassuolo, che nell'occasione ha pure superato i viola in classifica relegando all’indivesimo posto la formazione gigliata. Brutto, bruttissimo spettacolo quello andato in scena l'altra sera, che ha visto una squadra - appunto la Fiorentina - quanto mai spenta, scarica, senza neppure più quel cuore che l'aveva sorretta finora in più di una partita. Adesso con 40 punti, un digiuno di vittorie che dura da ben dieci gare (cinque sconfitte e altrettanti pareggi, come neppure nella stagione del fallimento, quella 2001-02) e addirittura in campionato al Franchi da un girone esatto (l'ultimo successo risale al 16 dicembre contro l'Empoli prossimo avversario) e una classifica che racconta di un malinconico posto a centroclassifica, è arrivato il momento di capire i motivi di questa crisi e cosa ha portato una formazione giovane e di belle speranze in una discesa inarrestabile. La scossa Montella, dopo le dimissioni presentate da Stefano Pioli qualche settimana fa, non è arrivata come speravano i Della Valle e in particolare Diego che ha voluto riportare a Firenze l'allenatore che tanto aveva fatto bene nel triennio 2012-2015.
Così, oggi, a Milano si terrà un confronto convocato d'urgenza fra i proprietari e i dirigenti per fare il punto su questa delicatissima situazione. Che accomuna giocatori sempre più smarriti (c'è l'ipotesi ritiro anticipato e c'è la possibilità che venga annullato oggi il giorno di riposo in vista del derby di domenica prossima al Castellani) e una tifoseria sempre più delusa e arrabbiata: significativa al riguarda la contestazione dell'altra sera, con lo sciopero nelle curve nei primi 45', i cori e gli slogan contro i Della Valle (sollecitati ad andarsene più volte nel corso della partita) e anche contro il presidente esecutivo Cognigni e il direttore generale dell'area tecnica Pantaleo Corvino (destinatario di uno striscione duro apparso ieri in zona stadio), segna dimenticare i giocatori ai quali è stato riservato il classico slogan 'Meritiamo di più'.
Un clima di contestazione che potrebbe riguardare anche la trasferta di domenica a Empoli e si sta sempre più allargando anche alla parte più moderata del tifo, rappresentata dal Centro di coordinamento viola club, che non a caso sta preparando una serie di iniziative di protesta. Insomma, Il vaso appare colmo, urgono provvedimenti e soprattutto una decisione dei Della Valle: cessione o rilancio? Dal vertice di oggi probabilmente arriverò qualche indizio in più sul uturo del club e soprattutto sulla campagna di rafforzamento della squadra. —
Brunella Ciullini
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