Il Tirreno

Sport

il pagellone

Quei gol spettacolari di Diamanti e Birindelli: è il derby della bellezza

Fabio Demi
Quei gol spettacolari di Diamanti e Birindelli: è il derby della bellezza

Avete visto cosa hanno combinato il fantasista del Livorno e il terzino del Pisa? Invenzioni geniali, per due gol favolosi. E a proposito di imprese, a Torino il toscano Walter Mazzarri sta facendo sentire profumo di Champions. Male, male Neymar: veramente brutta la sua reazione dopo la sconfitta in coppa. Ferrari: è sprofondo rosso. Da 1 a 10 ecco i voti al week-end sportivo.

4 MINUTI DI LETTURA





DIAMANTI-BIRINDELLI
(LIVORNO-PISA)
10 - Ma avete visto cosa hanno combinato sabato il labronico Alino Diamanti e il pisano Samuele Birindelli? Due gol da favola, contro Palermo e Pro Patria. Palloni dalle traiettorie sognanti. Invenzioni geniali. Diamanti è un "vecchietto" terribile, davanti al quale non resta che inchinarsi. Birindelli è un giovane virgulto di belle speranze e di ottima discendenza (il babbo, Alessandro, è stato una colonna della Juve). Magari l’anno prossimo si trovano davanti. In B, ovvio.

MATTEO BERRETTINI
(TENNISTA)
9 - Da ciò deduciamo che l’Italtennis fa sul serio. Se dopo il trionfo di Fognini a Montecarlo, arriva il successo di Berrettini a Budapest, qualcosa vorrà pur dire. Per avere la prova definitiva che il nostro movimento racchettaro si avvia a scrivere una nuova storia dorata, ci vorrebbero almeno un altro paio di indizi pesanti. Ma insomma, accontentiamoci. Oltretutto Berrettini ha vinto in rimonta: segno che gli attributi ci sono.

IL TORINO
(SERIE A)
8 - A pochi giorni dal settantesimo anniversario della tragedia di Superga (4 maggio 1949) il vecchio cuore granata batte forte forte. Il Torino di Walter Mazzarri, matando il Milan, avanza di prepotenza la sua candidatura a un posto nella prossima Champions. Sarebbe un risultato clamoroso. Non è il caso di disturbare il riposo di Valentino Mazzola e dei suoi compagni-inimitabili-campioni, ma certo, verrebbe da dire: «Grande Torino, sii fiero dei tuoi eredi!».

MARCELO BIELSA
(ALLENATORE lEEDS UNITED)
7 - In questo calcio sempre più fuori controllo (vedi sotto al capitolo Neymar) abbiamo bisogno di gesti come quello di Marcelo Bielsa, allenatore del Leeds, squadra della B inglese. Lo chiamano El Loco (Il pazzo) ma di sicuro conserva un po’ di senno, perché l’aver ordinato ai suoi di incassare un gol senza muoversi, è stato un atto di sportività e coraggio. Il Leeds aveva segnato con un avversario dell’Aston Villa a terra. Bielsa ha domato il sangue caliente e ha fatto la scelta giusta.

IL PORDENONE
(SERIE C, PROMOSSO IN B)
6 - Li chiamano "i ramarri", per via della maglia divisa fra i nero e il verde. Sono quelli del Pordenone. Hanno appena vinto il campionato di serie C e, per la prima volta nella loro storia, sono stati promossi in serie B. Sulla panchina uno specialista di promozioni come Attilio Tesser, che aveva già conquistato la cadetteria con Novara e Cremonese. I simpatici friulani meriterebbero un 10 per la loro impresa, ma mi fermo al 6 per malcelata invidia (loro sì e il Pisa, che nel cuor mi sta, è sempre lì che soffre).

FORMOLO-NIBALI
(CICLISTI)
5 - Porca miseria, poteva andare meglio. Il 5 in questo caso non è una bocciatura, anzi. Alla Liegi-Bastogne-Liegi, una classicissima del ciclismo corsa sotto la pioggia e al freddo, l’italiano Davide Formolo ha sfiorato l’impresa, giungendo secondo dietro a un danese dal cognome impronunciabile (tale Fuglsang). E anche il ben più famoso Nibali, tutto sommato, non è andato male. Ottavo. Il danese nel finale ha fregato tutti, ma Formolo ha fatto un figurone.

JUVE FEMMINILE
(SERIE A DONNE)
4 - Si scherza. Questo è un votaccio burlesco, soltanto perché non se ne può più. Applausi alle ragazze della Juventus di calcio femminile, che dopo aver vinto lo scudetto hanno conquistato anche la Coppa Italia battendo la Fiorentina. Ma qui la situazione si fa pesantissima: la dittatura juventina, fatto assodato fra i maschi, si è allargata anche alle donne. Ripetiamo il concetto: non se ne può più. Rivendichiamo il fondamentale diritto all’alternanza democratica.

LA FERRARI
(FORMULA UNO)
3 - Se non è Bottas, è Hamilton. Se non è Hamilton, è Bottas. Se non è zuppa, è pan bagnato. E le Ferrari stanno a guardare... Le rosse di Maranello avanzano la loro candidatura per il ruolo di ospiti fisse nelle parti basse di questa nostra rubrica. Si spera sempre in uno scatto d’orgoglio, in un sorpasso da urlo, in un rettilineo record, in curve emozionanti. Poi ci si sveglia e si vede che sul podio festeggiano quelli della Mercedes, mentre Vettel, se va bene, mastica le briciole.

TIFOSI DEL NAPOLI
(CONTESTAZIONE ECCESSIVA)
2 - Verrebbe da dire anche in questo caso che il calcio è fuori controllo, ma in realtà le contestazioni ci sono sempre state e, se non sfociano nella violenza, fanno parte del gioco. Però che i tifosi del Napoli non solo attacchino società e allenatore con striscioni al curaro, ma rifiutino pure le maglie tirate dai giocatori dopo la vittoria di Frosinone, sembra un filino eccessivo. Stiamo parlando della più fiera avversaria della superJuve. Affronto immeritato.

NEYMAR
(PARIS SAINT GERMAIN)
1 - In questo calcio sempre più fuori controllo (vedi sopra al capitolo Bielsa), non si sentiva il bisogno della brillante performance del brasiliano Neymar. Evidentemente infuriato perché il suo Paris Saint Germain aveva perso la Coppa di Francia ai rigori con il Rennes, ha colpito con un pugno un tifoso durante la premiazione in tribuna. Ok, pare che il tifoso fosse un provocatore matricolato che se l’era presa anche con Verratti e Buffon, ma le mani vanno tenute al loro posto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa