Sicurezza
Mattia Binotto non se la prende: «Ancora in lizza per il Mondiale»
Il team principal del Cavallino riconosce la superiorità anglo-tedesca Vettel: «Poco feeling con la gomma morbida, c’è moltissimo da fare»
a fine gara
Il Mondiale è sempre aperto. La pensa così il team principal della Ferrari Mattia Binotto. «Ci sentiamo ancora in lotta per la vittoria finale. Siamo solo a quattro gare, abbiamo altre diciassette opportunità per far bene e dimostrare di essere competitivi. Quindi, non facciamo calcoli mondiali o meno, cercando di fare il meglio gara dopo gara, portare dei risultati buoni, credo anche per noi stessi, ma anche per tutti i tifosi. Credo che se lo meritino, come pure i nostri piloti. Questo diventa un dovere, un dovere per i nostri tifosi, per quello che è la Ferrari e per noi stessi».
«Che la Mercedes sia forte – ha aggiunto Binotto – non è una sorpresa, lo sapevamo già dai test di Barcellona e, credo, che l’avevamo anche detto e in qualche modo sottolineato. Però, è chiaro che non erano queste le aspettative venendo a Baku. Credo che la vettura in qualifica poteva fare meglio di quanto abbiamo fatto, un conto è partire davanti, un conto partire dietro. Ci siamo complicati la vita, partire dietro vuol dire ancora una volta rimontare. Poi, non ci sono state tante opportunità, speravamo, magari, in qualche safety car, che non c’è stata. Però, in fondo, loro oggi sono stati veloci. Credo che noi non abbiamo mai avuto il ritmo, anche con Vettel. Dobbiamo solo analizzare i dati, cercare di capire i punti deboli e migliorare. Il nostro modo di lavorare, però, non cambierà. Rimarrà sempre quello: migliorare se stessi, capire i punti deboli e cercare di andare oltre. Dovremo, magari, cercare di spingere su qualche scelta, essere più aggressivi nello sviluppo. Speravamo di essere più competitivi in questa fase iniziale di stagione, ma per un motivo o per un altro così non è stato. Rimangono ancora tante gare per dimostrare quello che possiamo valere».
Vettel evidenzia lo scarso feeling con la gomma morbida. «È andata meglio con la media – ha detto – abbiamo tenuto il passo delle Mercedes e messo un po’ di pressione. Comunque, c'è moltissimo da fare. Non è assolutamente la situazione che avremmo voluto a questo punto, ma per ora dobbiamo accontentarci». —
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