La manifestazione
le pagelle
9 Toto Wolff È simpatico quanto un attacco di diverticoli dopo una lauta cena, ma dobbiamo essere obiettivi e affermare senza timore di essere smentiti che la sua strategia d’inizio stagione non ha fatto una grinza. Quattro doppiette in altrettante gare: un risultato che lo fa entrare di prepotenza nella storia della Formula uno. Mai nessun team, finora, aveva infatti iniziato la stagione in questo modo.
8 Valtteri Bottas Sarà il nuovo Rosberg in casa Mercedes? Se il buongiorno si vede dal mattino... pensiamo proprio di sì. Hamilton ha trovato in casa il rivale numero uno per il titolo iridato. Il finlandese ha talento e lucidità, doti che gli hanno permesso di portarsi in testa alla classifica provvisoria del Mondiale e che preoccupano non poco l’inglese compagno di squadra. Tra i due arriveranno anche le scintille. Ne siamo sicuri.
6 Sebastian Vettel Prestazione anonima e senza guizzi. La sufficienza è doverosa per l’attiva impotenza che anche ieri ha dimostrato, insieme alla sua macchina, nei confronti delle rivali Mercedes. Verranno tempi migliori... si spera.
5 Charles Lecrerc La sua gara l’ha rovinata nel corso delle prove del sabato, quando, abbastanza ingenuamente, si è “piantato” nelle barriere durante il Q2. A Baku se parti troppo dietro sei fottuto, e così è stato. Se poi ci aggiungi una strategia fallimentare per il pit-stop, ecco spiegato il flop.
4 Daniel Ricciardo Che brutta immagine il tamponamento di Kvyat in retromarcia. Dov’è il Ricciardo dei tempi che furono?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
