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La Massese saluta la serie D con un’altra sconfitta interna

Alessandro Tabarrani
La Massese saluta la serie D con un’altra sconfitta interna

Nei secondi finali il Seravezza su una punizione velenosa di Gigio Grassi  si porta a casa i tre punti e per i bianconeri arriva una punizione troppo severa

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MASSA. La Massese viene beffata nei secondi finali dal Seravezza e non riesce a concludere la sua stagione casalinga con un risultato positivo. Peccato perché la squadra di Malfanti avrebbe meritato di portare a casa almeno il pareggio. Ma ora la cronaca. In questo ennesimo derby i bianconeri partono benino e si fanno vivi dalle parti di Cavagnano già dopo pochi minuti dal calcio dall’inizio. Il Seravezza sembra quasi sorpreso da una Massese volenterosa, tuttavia sfiora la rete dopo otto minuti con una conclusione che, vivaddio, viene salvata sulla linea da Della Pina. Ricci viene impegnato un paio di minuti dopo direttamente da corner, mentre la Massese al minuto 22 risponde con una punizione di Brondi che viene respinta. Il ritmo è buono anche se le occasioni scarseggiano. Ci pensa però Maggiari a rompere l’equilibrio: alla mezzora Della Pina mette una palla con il contagiri sulla testa dell’attaccante bianconero che è bravo a capitalizzare in avvitamento non lasciando scampo all’estremo versiliese. Il Seravezza prova a reagire ma la rete del pari è rimandata grazie ad un intervento di piede di Ricci che salva il risultato su una conclusione di Bongiorni. Il primo tempo si chiude con una gran botta da fuori di Brondi che scalda le mani a Cavagnano al termine di un’azione personale. Nella ripresa gli ospiti aumentano la loro sessione e alzano il baricentro, tanto che una conclusione di Grassi al 5’ finisce alta di poco. La Massese avrebbe l’occasione per raddoppiare con Mazzucchelli che non concretizza un errore di Siku che, bucando l’intervento, permette alla punta apuana di involarsi verso la porta, salvo poi concludere a lato da buona posizione. I versiliesi trovano il pari al 10’, allorché Pegollo risolve in rovesciata da pochi passi un’azione confusa nella quale la retroguardia zebrata si fa trovare impreparata. La partita prosegue senza particolari sussulti sino al 33’, con Imbrenda che si vede ribattere sulla linea un colpo di testa a portiere battuto, propiziato da un bel calcio d’angolo di Brondi. Peccato. A cinque minuti dal novantesimo è ancora la Massese a rendersi pericolosa con il nuovo entrato Molinaro, bravo ad entrare in spaccata sulla sfera e impegnando severamente Cavagnano. Il Seravezza si rende pericoloso a sua volta, prima, al 90’, con Noccioli che calcia malamente a lato da ottima posizione e poi, un minuto più tardi, attraverso una mischia sbrogliata con difficoltà dalla difesa apuana. Quando tutto ormai lascia pensare al pari, a trenta secondi dal termine (minuto 49) una velenosa punizione di Grassi viene toccata sottomisura ancora da Pegollo che, con la sua doppietta, condanna la Massese all’ennesima, immeritata, sconfitta. Una rete persino rocambolesca che, con un pizzico di attenzione in più, poteva tranquillamente essere evitata. Siamo sempre lì con il conto, da una parte che questa stagione stia volgendo al termine è quasi una liberazione. La Massese saluterà la serie D domenica a Montevarchi seguita da oltre cento tifosi che per l’occasione si muoveranno in pullman e con mezzi propri, dimostrando un attaccamento fuori dal comune. Da qua deve partire la rinascita. —

Alessandro Tabarrani

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