Gioco
In Ferrari il giro veloce può rappresentare solo una magra consolazione
In Azerbaigian è ancora sprofondo rosso: la Mercedes entra nella storia con quattro doppiette nelle prime quattro gare
Dopo il Gran premio di Baku è difficile allinearci a quanto evidenziato dal presidente Ferrari John Elkann: “La Mercedes è più forte e più fortunata, ma il giro veloce l’abbiamo fatto noi”. Sì, è vero, il giro veloce in gara lo ha fatto segnare Charles Leclerc, ma per il Cavallino rappresenta una magra consolazione. Questa e il terzo posto di Sebastian Vettel, nuovamente spettatore sul podio rispetto alla festa e ai brindisi in casa Mercedes, sono tutto quello che la Ferrari riesce a portare a casa dall’Azerbaigian. Una manciata di mosche se confrontata col ricco bottino della scuderia della stella a tre punte, che da inizio stagione si nascondono il venerdì, nel primo giorno di prove, per chiudere poi trionfanti la domenica, facendo piazza pulita degli avversari.
Quattro doppiette consecutive nelle prime quattro gare. E’ storia: mai in Formula 1 si era visto un inizio di campionato così, con una Mercedes dominante che spegne finora ogni speranza di riscatto per la Ferrari. Il poker è andato in scena appunto a Baku, dove un Gran premio dall'andamento insolitamente liscio ha favorito la doppietta firmata da Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Il finlandese, in grande spolvero, oltre alla vittoria si è ripreso la leadership del Mondiale, pur con un solo punto (87 a 86) sul cinque volte campione del mondo.
Ecco le nostre pagelle.
9 Toto Wolff. È simpatico quanto un attacco di diverticoli dopo una lauta cena, ma dobbiamo essere obiettivi e affermare senza timore di essere smentiti che la sua strategia d’inizio stagione non ha fatto una grinza. Quattro doppiette in altrettante gare: un risultato che lo fa entrare di prepotenza nella storia della Formula uno. Mai nessun team, finora, aveva infatti iniziato la stagione in questo modo.
8 Valtteri Bottas. Sarà il nuovo Rosberg in casa Mercedes? Se il buongiorno si vede dal mattino... pensiamo proprio di sì. Hamilton ha trovato in casa il rivale numero uno per il titolo iridato. Il finlandese ha talento e lucidità, doti che gli hanno permesso di portarsi in testa alla classifica provvisoria del Mondiale e che preoccupano non poco l’inglese compagno di squadra. Tra i due arriveranno anche le scintille. Ne siamo sicuri.
6 Sebastian Vettel. Prestazione anonima e senza guizzi. La sufficienza è doverosa per l’attiva impotenza che anche ieri ha dimostrato, insieme alla sua macchina, nei confronti delle rivali Mercedes. Verranno tempi migliori... si spera.
5 Charles Lecrerc. La sua gara l’ha rovinata nel corso delle prove del sabato, quando, abbastanza ingenuamente, si è “piantato” nelle barriere durante il Q2. A Baku se parti troppo dietro sei fottuto, e così è stato. Se poi ci aggiungi una strategia fallimentare per il pit-stop, ecco spiegato il flop.
4 Daniel Ricciardo. Che brutta immagine il tamponamento di Kvyat in retromarcia. Dov’è il Ricciardo dei tempi che furono?
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