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la sfida dell’ora di pranzo 

Il Napoli affonda il Frosinone ma è ancora contestazione

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FROSINONE. Il Napoli torna alla vittoria in questo suo finale di campionato un po’travagliato, con un 2-0 in trasferta sul Frosinone ormai quasi condannato alla Serie B.

Un successo maturato con un gol per tempo di Mertens e di Younes, che serve anche a blindare il secondo posto. Il risultato poteva essere più largo, ma due volte il palo e una volta la traversa hanno detto di no ai giocatori di Ancelotti chiamati a una riscossa dopo le deludenti prestazioni delle ultime due gare, quella con l’Arsenal costata l’eliminazione in Europa League e lo scivolone interno con l’Atalanta della scorsa settimana.

Al Napoli di Carlo Ancelotti serviva una vittoria per rasserenare una tifoseria arrabbiata e avvilita per una stagione cominciata con grandi aspettative e che invece non ha portato risultati. In piazza Plebiscito, nel cuore della città partenopea, così come al porto sono apparsi due striscioni molto polemici contro l’allenatore Ancelotti e il presidente De Laurentiis. Coda di proteste anche ieri allo stadio “Stirpe” dove i tifosi nel settore ospiti hanno contestato gli azzurri a fine gara e rifiutato le magliette lanciate dei giocatori. Mertens andato con gli altri a salutare i tifosi si chiede il perché di quei cori contro.

Il Napoli a Frosinone ha vinto giocando bene, è arrivato facilmente dentro l’area piccola degli avversari, ma va considerata la modesta consistenza tecnica della squadra allenata da Marco Baroni. La formazione di casa si è battuta con coraggio e dignità di fronte a un avversario nettamente superiore, ha corso e combattuto tanto, ma creato quasi nulla.

La sconfitta spinge il Frosinone verso la serie B, salvo miracoli. —

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