Sicurezza
Nainggolan e Ronaldo le bombe delle stelle Fra Inter e Juventus è un pari spettacolo
Primo tempo dominato dai nerazzurri, finale bianconero Ma il punticino alla squadra di Spalletti serve poco
MILANO. Non tradisce le aspettative il derby d’Italia, pur mettendo di fronte, per una volta, due squadre con motivazioni diverse: l’Inter che insegue il secondo posto in campionato e, dall’altra parte, la Juve che ha già lo scudetto in tasca, ma a Milano non ci sta certo a perdere. Così la partita è a tratti molto bella, più nerazzurra nel primo tempo, più bianconera nel finale.
L’Inter poteva chiudere la prima frazione con un vantaggio più rotondo dopo lo splendido gol di Nainggolan, così alla fine, calando un po’ il ritmo, ha permesso ai ragazzi di Allegri di reagire d’orgoglio. E di sfiorare, dopo la rete del solito Cristiano Ronaldo, anche il gol della vittoria.
Nell’Inter la sorpresa è Maurito Icardi titolare al posto di Lautaro Martinez. Alle sue spalle nel 4-2-3-1 il trio Politano, Nainggolan e Perisic. Torna Brozovic in mediana, confermata la difesa davanti ad Handanovic. Nella Juventus degli otto scudetti in fila sono molte le assenze: davanti c’è Bernardeschi accanto a Ronaldo. È un 3-5-2, ma potrebbe diventare 4-3-3 nel corso della sfida con Cuadrado a scalare nel tridente. Allo stesso modo Can, in difesa con Bonucci e Chiellini, potrebbe avanzare in mediana.
Parte forte l’Inter, coraggiosa e determinata, sospinta dai 78mila del Meazza. Soprattutto Perisic pare ispirato, sul lato di Cancelo. Così arrivano subito due calci d’angolo, poi la bomba di Nainggolan che spara al volo dal limite: Szczęsny non è impeccabile, riesce solo a toccare (8’). E tre minuti dopo il portiere polacco riesce invece a intercettare il tiro di Icardi. La Juve in mezzo balla il tango e Allegri corre ai ripari passando al 4-4-2. Però è ancora l’Inter, a cui i tre punti servono davvero, a fare la partita, andando vicina alla seconda rete, mentre la squadra di Allegri si fa vedere solo con due tiri da fuori di Bernardeschi e Ronaldo.
Ad inizio ripresa Allegri deve togliere Alex Sandro, infortunato all’inguine, al suo posto entra Spinazzola. L’Inter ora fa possesso palla, gioca con pazienza, aspettando il varco giusto. E la Juve cambia: fuori Matuidi per Kean, con Bernardeschi che scala a centrocampo. Pare un segnale, perché in due minuti prima Ronaldo va vicino al pari, poi pareggia con un gran tiro sul primo palo (61’). L’Inter accusa il colpo per qualche minuto, ma poi reagisce. È bellissimo il duetto in area fra Icardi e Perisic (70’): sul tiro di quest’ultimo Szczęsny si supera. A cambiare a questo punto è Spalletti, che vuole più testa e qualità: esce Nainggolan, fra i migliori ma forse stanco, e dentro Borja Valero (74’).
La partita ora è bella, con entrambe le squadre che non si accontentano del pareggio. Ci prova due volte la Juventus: prima Pjanic, bravo Handanovic, poi Emre Can, che spara alto di pochissimo. E Spalletti spende anche le carte Joao Mario, per Politano (79’) e Lautaro Martinez per Icardi (81’). Allegri, invece, si toglie lo sfizio di far debuttare in A il brasiliano (1998) Pereira De Silva. Esce un opaco Bernardeschi (86’). E proprio lui, su splendida azione di Ronaldo, per poco non trova il 2-1 (90’). Il finale è più bianconero, ma la partita finisce 1-1. Per l’Inter è il quinto risultato utile consecutivo. —
Guido Fiorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
