Sicurezza
Il canto del Gallo sveglia i Clippers. E l’America
26 punti del lodigiano e una gara di enorme personalità nella seconda vittoria sul campo dei Warriors: serie riaperta
LOS ANGELES. Inutile negarlo: fa una carta impressione vedere un giocatore italiano che sposta gli equilibri nella Nba. E non in inutili partite di stagione regolare, ma nei playoff, quando la palla pesa un quintale e miliardi di occhi seguono ogni tuo movimento.
Per definire l’orgoglio dei Los Angeles Clippers le parole erano già finite una settimana fa, in occasione del trionfo in trasferta in gara2 rimontando dal meno 31. Figurarsi ora che Danilo Gallinari e soci si sono ripetuti in gara5, vincendo nuovamente ad Oakland (129-121) in occasione del primo match-point di Golden State per andare al secondo turno dei playoff ad Ovest.
Una semifinale di conference per la quale Houston è già qualificata e ora attende la vincitrice del derby californiano: vincendo 100-93 contro Utah, i Rockets hanno chiuso la serie sul 4-1 e ora tutti, da coach Mike D’Antoni a James Harden e Clint Capela, chiedono la rivincita di un anno fa contro Golden State.
Ma dovranno aspettare almeno altre 48 ore, e la gara6 di domani notte a Los Angeles.
Con 26 punti, il Gallo ha battuto il record per un italiano nei playoff - Marco Belinelli ne aveva segnati 25 un anno fa con Philadelphia contro Miami - riscattando il 5 su 20 al tiro di domenica sera in gara4. L’azzurro, peraltro, è stato in buona compagnia: lui, Lou Williams e Montrezl Harrell sono infatti passati dai 38 punti con 12-38 al tiro del quarto atto agli 83 con 32-55 su azione di gara5. Per un successo che assume ulteriore valore considerando che i Big Three dei campioni NBA non si sono certo tirati indietro: Klay Thompson ha chiuso a 22, Steph Curry 24 (salendo a quota 400 canestri da tre nei playoff) e Kevin Durant è stato enorme con 45, firmando la rimonta dal -10 nel quarto periodo. Sono però mancati gli altri, con DeMarcus Cousins ko e con Draymond Green alle prese con il polso destro infortunato, e contro l’orgoglio dei Clippers - rappresentato anche dai 17 punti e 14 rimbalzi di Patrick Beverley - neppure i Warriors hanno avuto una soluzione. Rimediando così la seconda sconfitta nella serie: nell’era di Steve Kerr, in 21 serie di playoff soltanto cinque volte i Warriors hanno rimediato due o più sconfitte. Ma questa è soltanto la seconda occasione in cui hanno perso due volte in casa nella stessa serie, e come in quell’unico precedente, si è trattato di match consecutivi. Il precedente riporta ovviamente alle Finali del 2016, quando i Cleveland Cavs di LeBron James rimontarono dall’1-3 e si aggiudicarono il titolo, in quella che è stata l’unica serie persa dai Warriors in questi cinque anni. Nell'altra gara della notte, Houston si impone 100-93 su Utah e stacca il pass per le semifinali di Conference, trascinata dal solito Harden (26) e dalla propria difesa. —
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