Sicurezza
Fiorentina, una Dea si può anche battere Montella: io ci credo
Stasera il ritorno a Bergamo: si parte dal 3-3 La novità è il 3-5-2, Chiesa accanto a Muriel
LA VIGILIA
Ventitre anni fa la Fiorentina di Batistuta vinse la Coppa Italia a Bergamo, proprio dove stasera la stessa squadra viola cercherà di approdare in finale ribaltando il 3-3 dell'andata, risultato che complica non poco insieme alla indubbia forza della scatenata Atalanta di Gasperini. Ma pur consapevoli di tutto questo nel clan viola e tra i tifosi pronti a invadere oggi Bergamo in più di 2500, con i sedici pullman del Centro di coordinamento e il treno charter organizzato dall'Atf (prima volta dopo 20 anni), c'è grande fiducia. La stessa che esterna Montella alla vigilia: «L'Atalanta è forte, gioca bene, sta vivendo un ottimo momento e in più ha il piccolo vantaggio del risultato dell'andata. Ma non esistono partite impossibili, io ci credo, dovremo trasformare in stimolo le qualità e il vantaggio dei nostri avversari». Il tecnico campano non ha parlato ai media ma solo al canale ufficiale del club, poche battute ma sufficienti a capire il senso dell'attesa a due mesi dalla semifinale del Franchi.
«Non sarà facile ma abbiamo la possibilità di fare risultato e le caratteristiche per riuscirci. Dovremo però concretizzare meglio rispetto alla gara persa con la Juve le occasioni che avremo. Per il resto questa Fiorentina ha mostrato spirito, voglia di lottare e cuore. Vorrei che giocassimo con la forza che i tifosi ci stanno trasmettendo». Intanto ieri in ritiro è arrivato anche Andrea Della Valle per spronare la squadra: possibile anche la sua presenza stasera allo stadio. «L'Atalanta concede sempre qualcosa e noi dovremo approfittarne - ha continuato Montella - Sfida Chiesa-Ilicic? Questa è una partita che si gioca da squadra, senza timore e con la giusta convizione, sapendo di affrontare in questo momento il peggior avversario possibile». Sempre alla guida dei viola Montella 5 anni fa disputò una finale di Coppa Italia perdendola con il Napoli, una partita funestata nelle ore precedenti dagli incidenti tra romanisti e napoletani in cui perse la vita Ciro Esposito. «Fu una bruttissima serata, peccato per he avremmo potuto scrivere un pezzo di storia».
20,45 (RAI1)
ATALANTA (3-4-1-2): 95 Gollini; 23 Mancini, 6 Palomino, 5 Masiello; 21 Castagne, 15 de Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 10 Gomez; 72 Ilicic, 91 Zapata
FIORENTINA (3-5-2): 1 Lafont; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 5 Ceccherini; 11 Mirallas, 24 Benassi, 17 Veretout, 8 Gerson, 3 Biraghi; 25 Chiesa, 29 Muriel. —
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