Il Tirreno

Sport

la felicitÀ del ligure 

«Ho toccato il fondo e mi sono ritrovato Ora sogno di vincere qualcosa di grande»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECARLO. Montecarlo era il sogno da bambino, e ora che la coppa è snelle sue mani la felicità è doppia. Il primo Masters 1000 della carriera gli ha ridato fiducia, arrivando in un momento decisamente poco up per il tennista di Arma di Taggia. «Mi sono ritrovato dopo un periodo buio in cui ho toccato il fondo: ero negativo con me stesso, mi sopportavo poco», racconta Fognini al termine di una settimana super in cui ha eliminato Zverev, Coric e sua maestà Nadal per vincere poi la finale con Lajovic.

Nella pioggia di complimenti, Fognini prosegue: «Facevo fatica nella lotta a ritrovarmi, poi è successo quel che è successo e ora siamo qui a parlare di una vittoria inaspettata, dopo un primo match rocambolesco contro Rublev, il successo con il numero 2 al mondo e primo sulla terra battuta e una finale così, che nessuno si aspettava». Davanti agli occhi di amici e famiglia, da cui è corso per gli abbracci e la festa di rito. «Ora sono felice perché ho vinto. Nel mio sport si lavora per questo – sottolinea il tennista – più vinci, più guadagni e più vai avanti in classifica. Come tutti i lavori, bisogna farlo al meglio, se non ci riesci è giusto essere incavolati. Invece eccomi qui a parlare di una vittoria incredibile».

E in un luogo speciale. «Quando ero bambino, uno dei miei più grandi sogni era vincere questo torneo e finalmente ci sono riuscito – ha aggiunto l’azzurro, che tornerà in campo già questa settimana a Barcellona, direttamente al secondo turno – Sono una persona molto fortunata, posso dire di avere tutto nella mia vita, una moglie e un figlio, non posso chiedere di più. A parte forse vincere un secondo Masters 1000».

Obiettivi che aprono per Fognini una seconda giovinezza tennistica: terzo miglior azzurro di sempre nella classifica mondiale – eguagliato il 12° posto di Paolo Bertolucci, davanti ci sono solo Corrado Barazzutti arrivato al numero 7 e Adriano Panatta che è stato numero 4 – il ligure potrebbe mirare a entrare tra i primi 10. John Isner, numero 10 Atp, è distante 245 punti, mentre l’undicesimo, Marin Cilic, solo 5. «Mille punti tutti assieme non li ho mai presi in vita mia– sorride Fognini – dopo che ne avevo presi non so quanti prima di questo torneo. Il bello e il brutto di questo sport è che da una settimana all’altra ti ritrovi dalle stelle alle stalle. Bisogna solo continuare, ovviamente ora sogno qualcos’altro. Questa è una cosa su cui posso mettere un asterisco e dire ok l’ho fatto, e adesso proverò a cercare di fare qualcosa di davvero grande. Flavia (Pennetta, sua moglie ndr) ha vinto un Masters e poi... Io non lo dico, resto realista, è il sogno di tutti e so che davvero è difficilissimo». Dopo il 1000 l’asticella si alza, e il sogno si chiama Slam. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web