Il Tirreno

Sport

L’EPILOGO TRICOLORE 

Juve, ecco lo “scudotto” senza troppi sorrisi

Juve, ecco lo “scudotto” senza troppi sorrisi

La Fiorentina per 45’ si traveste da Ajax: due legni di Chiesa, poi i bianconeri festeggiano con Alex Sandro e un autogol

3 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Un campionato vinto in carrozza, l'ottavo di una serie che sembra infinita. La Juventus con Cristiano Ronaldo in più nel motore era strafavorita al successo finale e il suo regno sulla serie A non è mai stato minacciato. Quasi una noia al vertice: il vantaggio è diventato incolmabile già alla fine del girone di andata, nonostante gli sforzi del Napoli per restare in corsa. E al 20 aprile, con 5 giornate di anticipo, eguagliando il record del Grande Torino e poi di Fiorentina e Inter, è arrivata anche la certezza aritmetica che nessuno avrebbe più potuto raggiungere la squadra di Allegri. Anche se ieri, nell’ultimo atto contro la Fiorentina, è stata una festa contenuta, con pochi sorrisi dopo l’eliminazione in Champions per mano dell’Ajax. Premiato lo strapotere fisico e tecnico dei bianconeri ma anche la gestione del tecnico livornese di una rosa di altissima qualità dove l'arrivo di una primadonna come CR7 avrebbe potuto alterare qualche equilibrio. Era il primo anno senza Buffon, ma a conti fatti nessuno se ne è accorto, e anche se Dybala si è dovuto rassegnare al ruolo di tuttocampista, fermando quell'esplosione che un anno prima aveva fatto accostare il suo nome ai big, la Juventus di CR7 è stata un rullo compressore.

«È stata una grande stagione, non è andata bene in Champions ma il prossimo anno sarà migliore. Se resto? Al mille per cento», le parole di Cristiano Ronaldo mentre sul campo impazzava la festa.

Ma non è stato facile, l’ultimo atto, per la Signora. Che nel primo tempo, ancora scossa per l’epilogo di Champions, ha sofferto le pene dell’inferno contro la freschezzae la velocità della Fiorentina di Montella. A sorpresa sono i viola a spingere all’avvio del match e a passare in vantaggio dopo pochi minuti. Al sesto infatti sorprendono i bianconeri con una palla sul fondo per Chiesa che rimette a centro area, Szczesny respinge ma Milenkovic insacca a porta vuota. L’iniziativa passa quindi ai padroni di casa che però rischiano in contropiede con Simeone che serve Chiesa. Alla fine salva Bonucci. E al 34’ sono ancora i viola ad andare vicini al gol con Chiesa che centra il palo prima e la travesa dopo. Dopo 3 minuti però gli sforzi bianconeri vengono premiati: su calcio d’angolo Alex Sandro si tuffa in anticipo di testa sul primo palo e insacca il pareggio. Il secondo tempo inizia subito in discesa per i padroni di casa che al 53’ passano in vantaggio grazie ad un autogol di Pezzella. Grande discesa sulla destra di Ronaldo che crossa forte e basso, Pezzella per anticipare Bernardeschi mette nella propria porta. La Fiorentina non tira però i remi in barca e cerca il pari con Chiesa prima al 58’ e poi al 63’ ma in entrambi i casi è l’estremo difensore bianconero Szczesny ad opporsi. Il portiere nega poi il gol anche a Simeone e Muriel.

La festa, finalmente, può avere inizio: tutta la squadra bianconera si è riunita in cerchio in mezzo al campo saltellando. A Cristiano Ronaldo un compagno ha spruzzato schiuma bianca in testa e con una cresta sul capo ha sorriso canticchiando l'inno della Juventus. Sono poi saltati fuori i magnum di spumante con cui Pjanic, Chiellini e il terzo portiere Pinsoglio hanno irrorato Massimiliano Allegri, lo staff e la squadra. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa