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Chi trova un Dragowski trova un tesoro: l’Empoli si coccola il portiere dei record

Alessandro Marmugi
Chi trova un Dragowski trova un tesoro: l’Empoli si coccola il portiere dei record

Nessuno mai aveva fatto così tante parate in una partita di Serie A, insieme al polacco sorride anche il debuttante Nikolaou

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EMPOLI. La sua prestazione ha fatto il giro del mondo. Da quando si raccolgono le statistiche (e cioè dalla 2004/2005) nessun portiere aveva parato così tanti tiri in una gara di Serie A: Bartlomiej Dragowski è stato il vero eroe di Bergamo, il muro azzurro, celebrato ieri dalla società anche con video con tutti i suoi interventi postato sui canali social.

E ora l’estremo difensore polacco si tiene stretto il punto, proprio come si è tenuto stretto più volte, tra le mani, il pallone durante gli assalti atalantini. «È stata una gara davvero dura – racconta Dragowski – l’Atalanta sta lottando per un posto in Champions League e questa sfida per loro era molto importante, così come lo era per noi. Noi dobbiamo sempre fare tutto per strappare punti in ogni partita e questa volta ci siamo riusciti. Non siamo molto contenti perché abbiamo subito troppo, ma alla fine il risultato è positivo».

Positivo anche grazie alle sue parate. «Loro hanno fatto 47 tiri – dice quasi incredulo il portiere azzurro – quindi hanno giocato molto bene. Per nostra fortuna abbiamo pareggiato questa partita. Il merito va a chi era in campo dal primo minuto e chi è entrato. Se non si può vincere si deve far tutto per pareggiare. Anche io a volte devo aiutare la squadra, facendo qualcosa per conquistare punti – prosegue Dragowski – dopo la sfida contro l’Udinese avevo in testa che potevo fare di più. E questa volta ce l’ho messa tutta per fare una grande prestazione. E potevo anche fare meglio, perché ho sbagliato qualche rinvio di troppo».

Ora la testa va alla sfida con la Spal al Castellani, un match davvero delicato. «Ci saranno solo scontro diretti – sentenzia l’estremo difensore – non possiamo permetterci di perdere nessuna partita, la salvezza passa da queste gare».

A prendersi la scena, oltre al portiere polacco, anche il difensore greco Dimitris Nikolau, che ha bagnato l’esordio in azzurro con una prova straordinaria. Alla fine è stato costretto ad uscire per crampi. «Sono molto contento – spiega Nikolau – perché la mia squadra ha preso un punto su un campo molto difficile dove tanti hanno perso. Sono anche contento di aver esordito in Serie A e voglio continuare a lavorare ogni giorno per essere sempre più forte e per dimostrare tutto il mio valore».

Il greco ha giocato in un ruolo delicato, quello di centrale nella difesa a 3 e si è disimpegnato molto bene. «Posso giocare sia a destra che a sinistra – dice – iIl ruolo di centrale di difesa è comunque una buona posizione per me, in quella posizione ho modo di gestire la situazione e comandare tutto il reparto. La mia condizione fisica adesso è buona , io comunque lavoro ogni giorno per migliorarla. Questa contro l’Atalanta è stata la mia prima partita da titolare dopo sei mesi. Col tempo e giocando penso di poter migliorare ancora di più. Ero pronto per questo momento e lo aspettavo da tanto tempo – conclude Nikolaou – il mister è in campo e ci valuta in allenamento. È lui che decide, quando ha bisogno di me, io voglio riuscire a farmi sempre trovare pronto».

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