Il dolore
Seb è sincero: sul telaio c’è da lavorare
SHANGhAI (CINA). Secondo l'amministratore delegato Louis Camilleri, la Ferrari ha tutto per essere un «forte contendente» al titolo mondiale, ma dopo le prime tre gare la Mercedes ha raccolto 130 punti e le Rosse poco più della metà, con il gap prestazionale tornato a galla in Cina dopo la parentesi in Bahrain soffocata da problemi di affidabilità.
Un problema da risolvere in fretta, perché il Mondiale è lungo ma la lepre tedesca rischia di scappare definitivamente.
«Oggi non ne usciamo con troppa delusione, ma più con la voglia di capire cosa non ha funzionato e di migliorare. Torneremo a Maranello per capire cosa non ha funzionato e correggere», ha commentato il team principal, Mattia Binotto, anche lui probabilmente sorpreso da un risultato al di sotto delle aspettative.
Tante le cose da capire, come ad esempio il fatto che «oggi con le gomme dure andavamo meglio, è stata più critica la situazione con le medie».
Manca equilibrio nella SF90, visto che secondo Sebastian Vettel «dal punto di vista della power unit siamo contenti, sul telaio dobbiamo lavorare. Presto – ha detto il tedesco – avremo un quadro più chiaro di cosa ci manca, le prossime settimane saranno molto importanti».
Tra due settimane, a Baku, si dovrà trovare il modo di arginare lo strapotere, se non altro di risultati, delle Mercedes. Anche Charles Leclerc è convinto che a Maranello «troveremo le risposte, perché in questo weekend non siamo andati forte come avremmo voluto. In Bahrain e a Shanghai l'anno scorso siamo stati forti, quest'anno in Cina un po’ meno e dovremmo capire il perché».
Camilleri, e tutti i tifosi, aspettano con fiducia. —
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