Il dolore
Montella non sblocca la Viola, a Miha un punto d’oro
Sotto l’acquazzone Fiorentina meglio del Bologna ma il gol non arriva. Tifosi divisi sulla contestazione ai Della Valle
FIRENZE. Nemmeno l’arrivo di Vincenzo Montella ha dato la scossa alla Fiorentina che non vince in campionato in casa da 4 mesi esatti. Anche contro il Bologna è arrivato l’ennesimo pareggio in campionato, il sedicesimo.
Un risultato che può accontentare la squadra emiliana, al momento a più 3 sulla zona retrocessione, ma non i viola e i loro tifosi che ieri, dopo lo sciopero nei primi 45’ per protesta contro i Della Valle, hanno disertato in molti lo stadio. E non solo per l’acquazzone che si è abbattuto sulla città.Anche se ai cori degli ultra della Fiesole contro la proprietà, ci sono stati sostenitori che hanno risposto fischiandoli. Insomma, non avrà un compito facile Montella che dal suo arrivo ha invocato compattezza e unità. Senza contare che in Fiesole è apparso uno striscione con scritto “Pioli uno di noi”.
Prima della gara sono stati i ragazzini della Primavera viola, freschi vincitori della Coppa Italia, a strappare gli unici applausi. Per il resto la gara ha stentato a regalare emozioni. Montella ha fatto qualche cambio rispetto a Pioli ma senza stravolgimenti anche perché l’organico è questo e di più adesso è difficile pretendere specie a centrocampo, il reparto più deficitario: Ceccherini preferito in extremis a Vitor Hugo, in avanti il tandem Simeone-Muriel con Chiesa a sostegno. Quanto al Bologna, Mihajlovic ha puntato inizialmente su Poli (al posto di Dzemaili), unica novità rispetto alle scelte annunciate.
Davanti al ct della Nazionale Mancini, le due squadre hanno faticato ad accendere la partita, ritmo basso, scarsa qualità, zero ardore: più pericolosa la Fiorentina con un contropiede di Simeone, un tiro di Dabo ribattuto da Skorupski e uno di Chiesa forte ma impreciso. Il Bologna arroccato, poco prima dell’intervallo ha però impegnato Lafont con Orsolini.
Nella ripresa, nonostante la pioggia forte, la Fiorentina ha provato a spingere ma con fatica: l’unico a provarci è Chiesa su quale si è sempre opposto Skorupski. Poi è stato Muriel ad andare vicino al gol: prima il colombiano ha chiesto il rigore per un fallo in area ma è stato ammonito per simulazione (anche il Var non ha cambiato decisione) poi ha colpito il palo con un cross. Di lì a poco anche il Bologna, nella sua prima incursione nel secondo tempo ha protestato per un contatto Pezzella-Palacio apparso più nitido, ma pure in questo caso Giacomelli ha ammonito l’attaccante rossoblù. E subito dopo la squadra di Mihajlovic ha avuto una clamorosa occasione per passare, ma il neo entrato Santander e Orsolini non ne hanno approfittato.
Da segnalare qualche “buu” verso Mbaye quando ha ritardato la restituzione del pallone a un giocatore viola. —
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