Sicurezza
Marquez vuole strafare e viene punito. Grande Rossi, secondo dietro a Rins
Dopo quasi tre anni torna al successo la Suzuki del manager italiano Davide Brivio. Il campione del mondo scivola all’ingresso di una curva, Vale in lizza per la vittoria sino alla fine
Deve aver esagerato con il chili, Marc Marquez. Nonostante fosse in Texas, ha sbagliato le dosi. Gli è venuto troppo piccante e lo si è visto al dodicesimo giro, quando non si è accontentato di dominare il Gran premio delle Americhe. È arrivato lungo nell’impostazione di curva, il freno motore non gli ha dato certamente una mano e la conseguenza è stata quella di scivolare sull’asfalto fino a ritrovarsi, desolatamente, fuori gara nella via di fuga.
A quel punto è cominciato lo spettacolo. Terminato coi fuochi artificiali sopra il box della Suzuki che con il 23enne spagnolo Alex Rins torna alla vittoria nel Motomondiale a distanza di quasi tre anni dal successo di Maverick Viñales nel Gran premio di Gran Bretagna a Silverstone nel settembre 2016. Prima di allora il team attualmente guidato dal manager italiano Davide Brivio aveva trionfato per l’ultima volta nel 2007, nel Gran premio di Francia con Chris Vermeulen.
Rins si divide gli applausi con un formidabile Valentino Rossi, che non smette di stupire coi suoi 40 anni. Da quando è caduto Marquez, i due hanno cominciato a darsi battaglia sul filo dei decimi di secondo, staccando abbondantemente l’australiano Jack Miller su Ducati. Il pluricampione di Tavullia è riuscito a rimanere in testa per alcuni giri, poi, a quattro tornate dal termine, ha dovuto cedere il passo ad una Suzuki che è sembrata più performante in ripresa dall’uscita dalle curve.
Trasferta da dimenticare in fretta per la Honda. La gara di Austin si è trasformata in una vera e propria disfatta. Marquez è tornato traumaticamente sul pianeta Terra, dopo aver gettato alle ortiche, anzi... nella ghiaia, una vittoria già praticamente in tasca. Non meglio di lui ha fatto l’altro spagnolo Jorge Lorenzo, che ha dovuto abbandonare per un guaio meccanico dopo pochi giri dall’uscita di scena del campione del mondo in carica.
Ai piedi del podio un terzetto tutto italiano formato dalle Ducati ufficiali di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, quarto e sesto. Tra i due si è inserita la Yamaha di Franco Morbidelli. Ora il Mondiale si fa davvero appassionante: dopo tre gare è in testa Dovizioso con 54 punti, seguito da Rossi con 51. Rins è terzo con 49, quarto Marc Marquez a 45.
In Moto3 trionfo di Aron Canet, mentre Thomas Luthi ha prevalso nella Moto2.
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