Lewis in solitaria per il millesimo Gp, altro flop Ferrari
Hamilton domina, terza doppietta di fila per la Mercedes nuovo ordine di scuderia per Lecrerc a vantaggio di Vettel
SHANGHAI (CINA). Un Gran premio storico nei numeri, targato 1.000 per la Formula uno, ma senza storia nella sostanza.. Anche la Cina, dopo Australia e Bahrain, è stata terra di conquista per le Mercedes, alla terza doppietta stagionale, e Lewis Hamilton si è preso la seconda vittoria di fila, la sesta a Shanghai e la 75esima in carriera, che vale anche la leadership della classifica davanti al compagno di scuderia, il finlandese Valtteri Bottas.
La Ferrari ha corso quasi un'altra gara, sempre troppo distante dalle Frecce d'argento, nonostante una strategia che ha finito per penalizzare troppo Charles Leclerc, quinto alla fine dietro alla Red Bull di Max Verstappen. Il primo podio stagionale di Sebastian Vettel è davvero poco per ridare fiducia ad un ambiente e ad una tifoseria scossi da un avvio di stagione molto ad di sotto delle attese almeno nei risultati.
I tre decimi di distacco in qualifica tra le Mercedes e le Ferrari non facevano prevedere una differenza così netta in gara, seppur non ai livelli imbarazzanti di Melbourne. Al via Hamilton ha bruciato Bottas e salutato tutti, mentre Leclerc ha fatto lo stesso con Vettel, ma poco dopo, col tedesco un po’ più veloce, è stato invitato dal muretto della Rossa a lasciargli il passo.
«In quel momento era la strategia giusta – ha spiegato il team principal di Maranello Mattia Binotto –, volevamo vedere se Seb poteva tenere il passo delle Mercedes, che però sono state nettamente superiori».
La Ferrari pimpante vista a Sakhir si è quindi smaterializzata, probabilmente per evitare altri problemi di affidabilità, e anche il giovane monegasco, dopo l'“onta” del sorpasso indotto, ha disputato una gara piuttosto in ombra.
Vettel ha mostrato un po’ più di verve vincendo l'unico duello avvincente in pista, quello con Verstappen dopo il primo dei due pit stop effettuati da tutti i team. Difeso il terzo posto, il tedesco non si è però mai stato in grado di attaccare, nemmeno Bottas. Nel finale ha anche perso il punto supplementare che gli garantiva il giro veloce, strappatogli da Pierre Gasly, che è stato fatto fermare appositamente dal team Red Bull per montare le gomme rosse e provarci.
«Il motore va molto bene, dobbiamo crescere sul resto – ha commentato Vettel –. Abbiamo cercato di battagliare con la Mercedes ma era dura, erano troppo veloci. Il terzo posto è un buon risultato ma non grandioso. C'è tanto da lavorare».
Un ritornello che da tre gare fa da chiosa a ogni discorso degli uomini in rosso. In Bahrain la riscossa si era vista e la sfortuna ci ha messo lo zampino, mentre a Shanghai il gap con le Mercedes è tornato evidente.
«Ci prepareremo bene per Baku. Sarà una gara diversa con un lungo rettilineo, un circuito cittadino, dobbiamo arrivarci con una mentalità positiva – ha annunciato Binotto – e con la voglia di far bene».
Sarà importante anche la gestione dei piloti di casa, anche se Leclerc ha voluto subito evitare polemiche per quanto accaduto: «Io sacrificato? Non andrei fino a questo punto. Siamo una squadra, abbiamo provato a fare il miglior lavoro per tutto il team. Non è andata per me però ci abbiamo provato», ha detto il monegasco, confermando la sua maturità. Anche lui, proprio come Vettel, merita sicuramente un'altra Ferrari.
Classifica mondiale piloti: 1) Lewis Hamilton (Gb/Mercedes) 68 punti; 2) Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) 62; 3) Max Verstappen (Ola/Red Bull) 39; 4) Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 37; 5) Charles Leclerc (Mon/Ferrari) 36; 6) Pierre Gasly (Fra/Red Bull) 12; 7) Kimi Raikkonen (Fin/Alfa Romeo) 12; 8) Kevin Magnussen (Dan/Haas) 8; 9) Lando Norris (Gb/McLaren) 8; 10) Nico Huelkenberg (Ger/Renault) 6.
Classifica mondiale costruttori:
1) Mercedes 130 punti; 2) Ferrari 73; 3) Red Bull 52; 4) Renault 12; 5) Alfa Romeo Racing 12; 6) Haas 8; 7) McLaren 8; 8) Racing Point 7; 9) Toro Rosso 4; 10)Williams 0. —
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