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Andreazzoli avvisa il suo Empoli: «L’Atalanta peggior avversario possibile»

Alessandro Marmugi
Andreazzoli avvisa il suo Empoli: «L’Atalanta peggior avversario possibile»

Il tecnico torna anche sul ko della Juve-baby a Ferrara «Anche io avrei voluto sfidare una squadra... di ragazzotti»

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Quando è stato costretto a starsene a casa, nei mesi in cui Iachini lo aveva sostituito sulla panchina dell’Empoli, mister Andreazzoli non ha fatto solo il nonno. Ha guardato, osservato calcio. E una squadra su tutte: l’Atalanta.

Quel team che a lui piace molto e che oggi si troverà ad affrontare in una sfida importantissima. «Ci aspetta la peggior squadra che si possa affrontare nel campionato italiano – dice Andreazzoli – soprattutto in questo momento, in cui vivono un grande stato di forma. L’Atalanta ha un gioco che a me piace molto è una squadra che ho seguito e questo l’ho anche detto a Gasperini. Sono forti ,sotto tanti punti di vista, fanno tanti cross e hanno grande possesso palla. Sarà una gara difficile, anche a me sarebbe piaciuto affrontare una squadra di ragazzotti, come Barzagli ha definito la Juve ieri – aggiunge con un po’ di sarcasmo – ma questa sarà un’altra partita».

Gli azzurri ripartono dopo il ko di Udine, una gara dalla quale Andreazzoli e i suoi ragazzi hanno cercato di trarre diversi insegnamenti. «Ci portiamo dietro molta rabbia – spiega l’allenatore azzurro – ma possiamo avercela solamente con noi stessi. Penso sia stupido giocare gare di quel tipo e poi buttarle via per situazioni evitabili. Come nelle altre gare precedenti eravamo in condizioni di equilibrio, a volte certe scelte questo equilibrio lo rovinano. La strada era quella che abbiamo intrapreso, cioè avere predominio della gara avendo però attenzione difensiva. Ci sono state delle interpretazioni sbagliate che dobbiamo smettere di avere, sennò tutto diventa inutile. Sono sicuro che sapremo avere una buona reazione».

Nelle scorse ore i tifosi azzurri si sono infuriati, in particolare sui social, perché la Juventus ha giocato a contro la Spal con una squadra imbottita di riserve. Scelta che, secondo alcuni, ha falsato la lotta salvezza. «Mi limito al commento di Barzagli – ribadisce il mister – anche a me sarebbe piaciuto affrontare una squadra di ragazzotti. Ma mi devo occupare dell’Empoli e di quello che dobbiamo fare noi. Non voglio farmi distrarre da altre cose che non siano la gara con l’Atalanta».

Gli azzurri giocheranno in posticipo conoscendo già il risultato degli avversari. Un’arma a doppio taglio. «Da quando sono tornato abbiamo sempre giocato con risultati sfavorevoli delle altre che lottano con noi per arrivare alla salvezza – osserva il mister – questo è il calcio di oggi, ma ho visto che la squadra si è sempre espressa bene e quindi non saprei dire se è meglio o peggio. Noi cercheremo di pensare più che altro alla nostra partita senza guardare quello che fanno gli altri».

Emergenza in difesa, non ci saranno due giocatori di esperienza come Maietta e Silvestre, l’allenatore Massese deve scegliere chi schierare titolare e ha diversi dubbi. «Nikolaou mi piace molto – spiega l'allenatore azzurro - con lui ho avuto lo stesso impatto che ho avuto con Pajac (promosso titolare da nonno Aurelio subito dopo il suo ritorno, ndc). È un ragazzo che ha grande doti ed è molto sveglio lo si vede dagli occhi. Ed è molto amato anche dai suoi compagni di squadra. Spero che abbia la possibilità di esprimersi, sicuramente anche lui avrà le sue occasioni. Per il resto abbiamo degli assenti – aggiunge l’allenatore – ma rientrano anche diversi giocatori, tra cui Dell’Orco, Acquah e Oberlin che stanno bene e sono nella lista dei convocati. Mi concentro su questo e non su quelli che non ci sono, visto che non posso utilizzarli». —

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